Umbria Jazz 2017

Di - 23/07/2017

Umbria Jazz 2017

Umbria Jazz
Perugia
Varie sedi
7-16.7.2017

Mantenendosi fedele alla sua consolidata formula, Umbria Jazz si è protratta per dieci giorni su vari palcoscenici, con concerti gratuiti e a pagamento, cercando di adeguare stili e proposte differenti ai diversi contesti interessati e rivolgendosi quindi a diverse fasce di pubblico. In particolare, la programmazione all’Arena Santa Giuliana ha dimostrato una realtà prevedibile: con i soli esponenti del jazz, a meno che non si invitino quelle poche star ben note, l’Arena non solo non si riempie ma appare quasi vuota. In un contenitore di cinquemila posti a sedere e ancor più in piedi, duemila persone (che per il jazz è un traguardo difficilmente raggiungibile) sembrano perdersi. C’è da dire comunque che su altri palcoscenici italiani gli stessi nomi richiamerebbero di certo un pubblico inferiore.

L’appuntamento jazzistico più atteso, che ha registrato 2300 presenze, era il progetto sinfonico di Wayne Shorter, non nuovo a lavori di questa ampiezza. La serata è iniziata col quartetto, che il carismatico leader ha un modo tutto suo di condurre, astratto e perifrastico, lasciando ai colleghi la responsabilità d’intessere un tessuto aperto, dal senso dinamico molto mobile. Sono stati Perez e Patitucci fra l’altro a inserire qua e là le citazioni dei temi, anche storici degli anni Sessanta, mentre Blade ha creato gli irresistibili crescendo di tensione. Il tenore di Shorter è intervenuto in questo contesto con frasi isolate, frammentate e divaganti. Si tratta di musica improvvisata, ma alla fine si è compreso un disegno compositivo che sovrintende un interplay serratissimo, collaudato da oltre quindici anni di esperienza comune…

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