Torino Jazz Night – 20 Mag.

Di - 16/05/2017

Sabato 20 maggio chi ama la musica non può dormire: arriva la Torino Jazz Night, la notte bianca che animerà la città con oltre trenta concerti in più di venti location, distribuite tra il Parco del Valentino, Piazza Vittorio e Vanchiglia. Circa cento musicisti si esibiranno dal pomeriggio fino all’alba, in una maratona tutta dedicata al jazz e alle sue mille sfumature.

I concerti saranno suddivisi in tre filoni principali, ispirati ad altrettanti capolavori della letteratura: il jazz classico con Il Grande Gatsby di Francis S. Fitzgerald, il world-jazz con Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, la sperimentazione e la commistione del jazz con elettronica e musica dance con Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

“La sfida che ci siamo dati è stata quella di collegarsi idealmente al festival Narrazioni Jazz, offrendo allo stesso tempo un ampio ventaglio di proposte che mettesse in luce le diverse anime del jazz”, spiegano i tre musicisti che hanno curato il programma della notte: Mauro Battisti, Mattia Barbieri e Gianni Denitto.

“Tell me a story” esortava Lester Young, e Torino Jazz Night risponde a questo appello con una carica coinvolgente di note lunga tutta una notte.

La selezione dei progetti musicali comprende grandi protagonisti del jazz internazionale (Chano Domínguez, Greg CohenJon Gordon), talenti nazionali e brillanti musicisti torinesi. Non mancheranno prime assolute in Italia: a Torino arriveranno, tra gli altri, l’afrobeat collective Kokoroko (UK) e il trio di ethnic jazz Halay Lamba (Grecia).

1) Il Grande Gatsby
Il capolavoro di Scott Fitzgerald è ambientato nell’America degli anni Venti, che vide la nascita del jazz. I concerti raggruppati in questo filone sono dedicati quindi alla tradizione. Apre le danze il sassofonista e compositore statunitense Jon Gordon, che si esibirà alle 21 al Cafè Des Arts con una formidabile formazione italiana. Nato a New York, Gordon nel 1996 ha vinto la più prestigiosa competizione di jazz del mondo, la Thelonious Monk International Jazz Competition. Considerato da Wayne Shorter e Phil Woods un erede dei grandi maestri del passato, ha ottenuto il primo posto in molti concorsi internazionali. Altro nome di spicco è quello del contrabbassista statunitense Greg Cohen, che si esibirà con un’altra formazione italiana d’eccezione: il trio della chitarrista Eleonora Strino. Location dell’evento sarà lo Scalo Vanchiglia, dove sono previsti concerto e cena (con prenotazione obbligatoria). Nato a Los Angeles, Cohen ha al suo attivo collaborazioni altisonanti: da Ornette Coleman a John Zorn, da Elvis Costello a David Byrne, a Tom Waits. Anche Woody Allen lo ha chiamato a far parte della sua New Orleans Jazz Band, che si esibisce regolarmente a Manhattan. De Il Grande Gatsby fa parte anche l’esibizione in piazza Vittorio Veneto della BKD Street Rumble, che dalle 22 tributerà un omaggio alla nascita del primo disco di jazz, avvenuta esattamente 100 anni fa. Concerti swing, bop e hard bop di formazioni classiche completano  questo filone.

2) Il giro del mondo in 80 giorni

 Il famoso romanzo di Jules Verne presta il suo titolo a questi concerti dedicati all’incontro tra le diverse culture, da cui nasce il jazz. Alle 22.30 nel locale La Vetreria è il momento di Chano Domínguez, star del flamenco-jazz. Il pianista spagnolo nei suoi 40 anni di carriera ha saputo fondere i linguaggi e i ritmi del flamenco e del jazz con uno stile unico e irripetibile, che lo hanno portato a vincere anche il Grammy Award per il migliore album di Latin Jazz.  Al Fluido, nel parco del Valentino, arriva la musica travolgente dei Kokoroko (UK), giovane afrobeat collective di Londra con una sezione fiati tutta al femminile, che con i suoi suoni provenienti dall’Africa sta conquistando i palchi di tutta Europa. Kokoroko in lingua Urhobo (Nigeria) significa “sii forte”. I suoi componenti, per la prima volta sul palco in Italia, si ispirano a Fela Kuti, Ebo Taylor, Tony Allen e al grande sound del West Africa. Molti membri della band hanno studiato alla London Jazz School e si sono incontrati da ragazzi suonando a South London. La loro esibizione sarà seguita da Bassliner featuring Denitto World Session: dalle 00.15 il Fluido ospiterà note dell’India e del Nord-Africa con il concerto di Gianni Denitto, Andrea di Marco (Bassliner), Kamod Raj Palampuri e Yassin El Mahi.  Da non perdere, altra prima assoluta in Italia, anche l’esibizione del trio greco degli Halay Lamba, alle 22.30 all’Imbarco Perosino. Nato nel 2014 a Patrasso, in Grecia, propone un bel mix di ritmi e melodie della tradizione greca e beat contemporanei.

 

3) Fahrenheit 451

I tre curatori della Notte Bianca hanno scelto il romanzo di fantascienza Fahrenheit 451 di Ray Bradbury “per simboleggiare la ribellione nei confronti degli schemi imposti e la vittoria della libera espressione sulla censura, valori che hanno animato la vita artistica di tante figure centrali della storia del jazz”, spiegano. In questo filone si incontreranno l’improvvisazione jazz, il rock, la musica contemporanea e l’elettronica nelle sue declinazioni più diverse. Al Margò, alle 21.30, il chitarrista e compositore Pietro Ballestrero e il sassofonista e clarinettista Achille Succi presenteranno il progetto Roots, con un concerto che promette emozioni. Arrivano da Francia e Finlandia i componenti di We Are Birds, che si esibiranno al Silos alle 21.15 con i loro echi finlandesi, africani e pop. Alle 22.30 al The Beach si balla con l’appuntamento “Fringe in the box reloaded: electro jazz dance”di FiloQ, dj e producer, e Ivan Bert, tromba e fx. Alle Officine Corsare da mezzanotte e mezza in poi arriva un progetto nato ad hoc per la Torino Jazz Night: Pugile vs Paolo Porta & Alp King. Sul ring saliranno musica dance elettro-acustica, jazz e hip hop. Gran finale alle 2.30 di mattina al Cacao, nel Parco del Valentino, dove si incontreranno Mangaboo ( nuovo progetto di Francesco “Pisti” Pistoi e di Giulietta Passera) e Gnu Quartet.

Molti i progetti speciali realizzati per la Torino Jazz Night. I motori si scaldano con l’anteprima di venerdì 19 maggio alle Officine Corsare, dove alle 22.30 si parte con Toawards: jazz vs pop, di e con Manuela Grippi e Stefania Rosso. Sul palco va in scena un formato del tutto nuovo: una sfida live che mette a confronto storia, usi e costumi della musica dalle radici del jazz ad oggi.

 

Dal 18 al 21 maggio al Mad Dog gli artisti si esibiranno in jam session in tarda serata, lasciando spazio all’improvvisazione e alla fantasia.

Tra gli eventi speciali anche gli appuntamenti di Interplay e Carlina On Stage, due manifestazioni che collaborano con Torino Jazz Night.

 

I luoghi della Torino Jazz Night saranno collegati dallo Smartrams, un tram gratuito con a bordo musica dal vivo e dj set.

“Abbiamo agito come un buon trio di jazz, portando ciascuno le proprie esperienze, maturate in ambiti musicali anche molto diversi.  Abbiamo cercato di realizzare un programma che, nel rispetto della musica e dei musicisti, potesse coinvolgere non solo gli appassionati ma anche quel pubblico non abituato all’ascolto del jazz”, spiegano i tre musicisti curatori della notte bianca.

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