Things We Like: cantanti francesi emergenti

Di - 25/03/2014
Laïka Fatien Sandra Nkaké  Charlotte Wassy

Laïka Fatien, Sandra Nkaké, Charlotte Wassy.

 

La scena musicale francese dell’ultimo decennio si rivela sorprendente anche in ambito vocale.

Il fenomeno Cécile McLorin Salvant non è un caso isolato e sul terreno strettamente jazzistico (fino ai confini con le musiche etniche e il soul) sono emerse splendide cantanti sostanzialmente ignote in Italia. Ciò che le accomuna è la nazionalità francese, la pelle nera e radici culturali che rimandano al continente africano.

Tre delle migliori sono Laïka Fatien, Sandra Nkaké e Charlotte Wassy.

La prima è anche la più vicina alla tradizione del jazz e alla sua estetica. I suoi modelli sono Carmen McRae, Sarah Vaughan e Abbey Lincoln.

Questo “And How I Hoped for Your Love” apre il suo ultimo disco, Come A Little Closer, orchestrato da Gil Godstein e con la presenza di Roy Hargrove, Ambrose Akinmusire e Graham Haynes.

Facendo un passo indietro al 2008 ci imbattiamo nel suo secondo disco, Misery, dedicato a Billie Holiday e realizzato in collaborazione con Robert Glasper, una dei musicisti più eclettici dell’ultima generazione afro-americana. Un’esordiente, o poco più, che reinterpreta i temi della Holiday o è un’incosciente oppure ha una spiccata personalità.

Giudicate voi.

Sandra Nkaké ha uno sguardo più aperto alle musiche etniche e popolari. Ha debuttato nel 2008 con l’album Mansaadi che conteneva questo “Fairy Tales” uno dei brani più strepitosi del soul contemporaneo.

Se Laïka Fatien ha madre marocchina e padre ivoriano, Charlotte Wassy è legata come Sandra Nkaké al Cameroun, s’è formata nel variopinto panorama multietnico parigino e ha debuttato nel 2013 con l’album Niam in cui fonde jazz e musiche etniche. Nell’album l’accompagna un quartetto di musicisti centro e sudamericani.

Questo video, ripreso al concerto di presentazione del disco, ci offre vari aspetti del suo stile.

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