Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2017

Di - 19/07/2017

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2017

Südtirol Jazzfestival Alto Adige
Bolzano e provincia
Varie sedi
30.6-9.7.2017

Klaus Widmann concepisce il festival che dirige sempre più come un laboratorio, un tavolo da gioco su cui mescolare le carte, favorendo la sperimentazione e la creazione di formazioni inedite. I musicisti invitati, spesso titolari di un progetto specifico, si sono fermati a Bolzano per una settimana, mettendosi alla prova e cercando soluzioni musicali diverse. Ovviamente hanno dovuto spostarsi ovunque sul territorio provinciale, in quanto uno degli obiettivi del Südtirol Jazzfestival Alto Adige è la promozione turistica e la continua ricerca di nuove sedi da affiancare a quelle ormai consolidate, pubbliche o private, al chiuso o più spesso immerse nella natura, anche a 2000 metri di quota. Tuttavia in qualsiasi contesto le proposte di quest’anno non hanno mai perseguito il facile ascolto e l’evasione, risultando sempre interessanti e di un certo impegno. I riflettori di questa edizione erano puntati su musicisti provenienti da Belgio e Olanda, tutti giovani e poco noti esclusa un’eccezione del tutto giustificata.Ad aprire il festival è stato chiamato il chitarrista Reinier Baas, responsabile della messa in scena di “Reinier Baas vs. Princess Discombobulatrix XL,” un’opera su una traccia favolistica un po’ astrusa, arricchita dalle tavole dell’illustratore Typex proiettate sullo schermo di fondo. Un settetto olandese (più la voce lirica di Nora Fischer nel finale) era per l’occasione integrato da tre violoncellisti di estrazione classica, che si sono ben inseriti ma il cui apporto è risultato abbastanza marginale. Baas, in questa rielaborazione del suo omonimo lavoro del 2015, ha concepito una partitura rigorosa e immaginifica al tempo stesso, con qualche velleità di ironia. La sequenza degli episodi ha messo in evidenza soprattutto la front line di tromba, contralto e due clarinetti, con alcune soluzioni melodico-dinamiche che nei momenti più vividi possono aver ricordato certe inflessioni della musica di Sclavis…

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