Sudtirol Jazz Festival Altoadige 24 giu.-3 lug.

Di - 28/04/2016

Dal 24 giugno al 3 luglio al via la trentaquattresima edizione del Sudtirol Jazzfestival Altoadige. Quest’anno la kermesse avrà come filo conduttore la mescolanza di musicisti italiani e austriaci. Mentre la politica sembra voler erigere nuovi muri, la musica ancora una volta afferma la sua importanza come collante culturale. A salutare uno dei più longevi festival jazz europei oltre 100 artisti provenienti da tutto il mondo, giovani promesse insieme ai grandi interpreti, incontri fra musicisti, progetti speciali e più di 80 concerti in 60 località  sparse in tutta la provincia di Bolzano: nei teatri, nelle piazze, nei rifugi e sulle vette. Seguendo il fil rouge dei concerti sarà possibile esplorare un territorio e le sue ricchezze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche

Già la straordinaria serata d’apertura, in programma venerdì 24 giugno in una location davvero inusuale – in mezzo ai cassoni per le mele della cooperativa di frutticoltura di Frangarto – intitolata “Kinzelbinder’s Melting Orchestra” ha tutte le carte in regola per entrare negli annali di uno dei più longevi e importanti festival d’Europa. Protagonista della serata sarà la “cooperazione” fra artisti austriaci e italiani, la fusione fra le melodie e le serenate napoletane, lo charme unico dei Lieder viennesi e il jazz contemporaneo. Un progetto artistico eccezionale nato dall’incontro tra il duo acustico viennese  “Die Strottern” e il trio napoletano “Assurd”, accompagnati dal sax dello statunitense Dan Kinzelman, dalla tromba dell’austriaco Martin Eberle e da altri musicisti che spesso vanno e vengono dal Brennero. Se è vero che la maggior parte dei musicisti del cartellone 2016, che sarà presto consultabile sul sito www.suedtiroljazzfestival.com, arrivano da Austria e Italia, ci saranno anche artisti svizzeri, tedeschi, sloveni e statunitensi.

 

“E’ il terzo anno che decidiamo di invitare artisti di un determinato paese – spiega Klaus Widmann, direttore artistico della manifestazione – in questo caso di due nazioni, Italia e Austria, perchè ci permette di conoscere meglio le singole realtà jazzistiche europee. Nel 2014 è toccato al jazz francese, lo scorso anno a quello della Gran Bretagna e quest’anno ai due paesi del Brennero. E’ un periodo storico caratterizzato dall’emergenza profughi e dal ritorno del filo spinato alle frontiere. Forse la musica del nostro festival può contribuire a gettare ponti e a unire piuttosto che dividere”.

 

Il Sudtirol Jazzfestival Altoadige ha ormai assunto il ruolo di evento internazionale che offre musica di qualità altissima in luoghi davvero unici. Questa edizione, ancora di più di quelle passate, si annuncia come una sorta di esplorazione, musicale ma anche di un territorio. Seguendo il fil rouge dei concerti si potrà andare alla scoperta del territorio, conoscere le città, immergersi nella natura, scoprire incantevoli vallate e rifugi, magari assaggiando, tra un concerto e un altro, specialità gastronomiche. La programmazione artistica è ancora una volta all’insegna della varietà musicale, alla ricerca delle sonorità più nuove, dei gruppi emergenti, del nuovo jazz;  con un’attenzione particolare a incontri inediti fra artisti di diverse parti del mondo, fra giovani promesse e star già consolidate. Sotto la direzione di Klaus Widmann il Sudtirol Jazzfestival Altoadige è diventata un’occasione per ascoltare nuovi talenti e un’opportunità per musicisti internazionali di conoscersi e mettere in piedi nuove collaborazioni artistiche.

 

Il “main program” del Festival, scaricabile nei prossimi giorni dal sito ufficiale (www.suedtiroljazzfestival.com), prevede circa 80 concerti con oltre 100 musicisti, ai quali bisogna aggiungere la consueta serie di eventi organizzati a margine della rassegna principale.  Anche l’edizione 2016 del Jazzfestival Alto Adige invaderà pacificamente l’intero territorio provinciale: i comuni che ospiteranno almeno un evento sono infatti ben 20, per un totale di oltre 60 diverse location. Dal fondovalle di Frangarto per la serata d’apertura del 24 giugno si passerà ai 2.145 metri del rifugio Comici il 26 giugno con la “Cantata Viennapoli”;

il 29 andrà in scena il convegno “Culture meets economy” che si concluderà alla Fiera di Bolzano con un eccezionale blind date musicale che vedrà sul palco una ventina di musicisti del Festival che si alterneranno e suoneranno a piccoli gruppi.

Quest’anno gli appuntamenti della rassegna “Jazz & Wine, Jazz & Beer” saranno ospitati a Bressanone dove sono in programma una camminata eno-musicale e degustazioni varie nelle più belle location della città vescovile.

Insomma sarà un vero viaggio musicale che coinvolgerà tutto l’Alto Adige.

Sonorità jazz risuoneranno anche nei rifugi e nelle malghe di alta quota, congiungendo idealmente la Val Venosta con la Val Badia: dal rifugio Feltuner Hütte e le piramidi di terra del Renon fino ai monti di Fanes, dal Messner Mountain Museum di Solda a Monte San Vigilio fino ad arrivare al Passo delle Erbe.

Il progetto “Water Music” non ha bisogno di spiegazioni: basta il nome. Il pittoresco lago di Carezza e il laghetto di Fiè faranno da sfondo a concerti particolari, in cui i musicisti suoneranno su pontili e imbarcazioni. Nuovo e altamente suggestivo si preannuncia anche il progetto “Jazztronomy”, in programma presso il Planetarium di San Valentino in Campo. Da menzionare anche i concerti al Museion di Bolzano, dove nei due sabati di festival sono previste altrettante matinée nel Museion Passage, mentre giovedì 30 giugno il Museion sarà invaso dal jazz per l’intera giornata.

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