Stefano Bollani – Bellaria Film Festival – 28 Giu.

Di - 12/05/2017

BELLARIA FILM FESTIVAL_35a edizione dedicata a Alberto Farassino

La musica al Bellaria Film Festival:

Stefano Bollani incontra The General di Buster Keaton

Colapesce suona Vittorio de Seta e i San Leo elettrificano la serata in piscina

INGRESSO GRATUITO

Il Bellaria Film Festival incontra, al centro della propria rassegna cinematografica, tre sofisticati eventi musicali gratuiti. Il 25 maggio si assisterà alla musica mitologica di Colapesce davanti alla Stromboli ripresa da Vittorio de Seta. Sabato 27 maggio sarà la volta della performance esoterica, dal post-rock al free jazz, del duo elettronico San Leo. Per il gran finale, dopo la premiazione del 28 maggio, le corse elastiche di Buster Keaton saranno sonorizzate dal vivo dal grande Stefano Bollani.

Domenica 28 maggio, Stefano Bollani musicherà, improvvisando dal vivo, l’ultimo lungometraggio diretto da Buster Keaton, Come vinsi la guerra (The General, 1926), tra i capolavori del cinema muto. Il pianista italiano tornerà a confrontarsi con il film per cui aveva già scritto una colonna sonora nel 2010. Le musiche virtuose e istrioniche si inseriranno a commentare gli avventurosi capitomboli di Keaton, in una performance che unirà talento e maestria da un lato all’altro dello schermo. L’evento avrà luogo come serata conclusiva del festival, presso il Parco Culturale del Museo “La Casa Rossa” di Alfredo Panzini, in seguito alla premiazione delle opere in concorso (dalle ore 21).

Stefano Bollani (Milano 1972) ha collaborato con Chick Corea, Richard Galliano, Caetano Veloso, Hector Zazou ed Enrico Rava. Si è esibito in tutto il mondo con numerose orchestre sinfoniche, vincendo il disco di platino per la sua esecuzione della Rapsodia in blu di Gershwin con l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Nel 2010 è stato insignito della laurea honoris causa dal prestigioso Berklee College of Music.

Venerdì 26 maggio, al termine della presentazione del libro su Alberto Farassino, presso il Cinema Astra, il cantautore italiano Colapesce (al secolo Lorenzo Urciullo) si esibirà davanti alle immagini di Vittorio de Seta, padre indiscusso del documentario italiano. Isola di fuoco è il titolo del film girato a Stromboli, premiato al festival di Cannes nel 1955. Nel progetto, rappresentato esclusivamente al Romaeuropa Festival, la musica non è concepita come mero accompagnamento, ma come vero e proprio «concerto per visioni» (così lo definisce lo stesso Colapesce) per costruire un dialogo con il grande maestro Vittorio de Seta, tanto perspicace e poetico da riuscire a cristallizzare tradizioni, usanze e riti del Sud Italia.

Colapesce, fin dal suo primo titolo da solista, Un meraviglioso declino, si è presentato con una scrittura limpida, letteraria e immaginifica. Le sue canzoni evocano un’amorosa corrispondenza con la Sicilia nativa. I suoi video-clip, inoltre, nati dalla collaborazione con animatori ed illustratori, arricchiscono le composizioni musicali con immaginari onirici e metaforici.

Sabato 27 maggio, la suggestiva location della piscina vuota dell’Hotel Ermitage si trasformerà in un magico dancefloor sonorizzato dal duo elettronico San Leo (Marco Tabellini e Marco Migani). I San Leo, duo riminese nato nel 2013, si ispirano alle atmosfere esoteriche dell’alchimia medievale. Il loro live set è un viaggio completamente strumentale, in cui chitarra e batteria evocano visioni al di fuori della contemporaneità.

Crescendo post-rock si frantumano su geometrie kraut e spigolosità math, proiettando veri e propri film immaginari nell’ascoltatore. Ampi paesaggi sonori in viaggio verso distorsioni monolitiche e rifrangenze sibilline, passando per elasticità quasi free-jazz, in tensione costante fra la contemplazione di piccole gemme melodiche e l’abbandono a granitici mantra.

 

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