Snarky Puppy

Di - 11/01/2016

Snarky Puppy: la fusion del nuovo millennio

“Abbiamo suonato a Flagstaff, Arizona, due o tre anni fa per una quindicina di persone -ricorda Michael League, leader di Snarky Puppy -E alla fine abbiamo scoperto che tutti erano venuti per il successivo karaoke. In pratica abbiamo fatto l’apertura al karaoke.”Dopo la sorprendente vittoria di un Grammy Award nel gennaio 2014 (come miglior performance R&B, per l’interpretazione con Lalah Hathaway di “Something”) i consensi del pubblico per il gruppo sono esplosi: se nel dicembre di quell’anno sono risultati secondo miglior gruppo jazz al referendum lettori di Down Beat (dietro le formazioni di Pat Metheny, superando quelle di Wayne Shorter, Wynton Marsalis e Keith Jarrett), l’ultimo readers poll della rivista di Chicago li ha visti addirittura vincitori.

Un nuovo prodotto creato a tavolino dall’industria musicale? Niente affatto. Le considerazioni su queste vittorie e sulla loro musica possono divergere ma Snarky Puppy sono un’autentica road band, che in dieci anni di vita ha dato più di 1200 concerti, prima negli Stati Uniti e da qualche anno anche nei massimi jazz festival europei. Seguendo una prassi consolidata, anche i suoi ultimi album, Family Dinner Vol. 1 (è in uscita il vol. 2) e Sylva, sono incisioni live multimediali che fotografano il piacere di far musica insieme e incontrano eclatanti successi in rete. Il filmato del citato “Something” ha avuto quasi 4 milioni e mezzo di contatti su YouTube, e mezzo milione in media gli altri brani di Family Dinner; quasi 750 mila le visualizzazioni del video “The Curtain” dall’incisione Sylva, con la Metropole Orkest…

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Foto
Evert-Jan Hielema

About Angelo Leonardi

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