Rob Mazurek – Forlì – 3 -4 Giu.

Di - 12/05/2017

FORLI’ OPEN MUSIC presenta

Rob Mazurek con la prima assoluta di The Forlì Scores

con Cristiano Calcagnile, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi e Pasquale Mirra

John Tilbury, Eddie Prevost, Giancarlo Schiaffini

Dino Rubino

Paolo Angeli 

3, 4 giugno 2017

Musei San Domenico / ex Chiesa di S. Giacomo

Piazza Guido da Montefeltro – Forlì

in collaborazione con Area Sismica ed Elisabetta Righini

INGRESSO GRATUITO

Per la sua seconda edizione Forlì Open Music, la rassegna di musica contemporanea organizzata dal Comune di Forlì presso l’Ex Chiesa di San Giacomo, si prepara ad accogliere domenica 4 giugno (ore 21) una star del jazz internazionale. E’ Rob Mazurek il grande cornettista di Chicago che accompagnato dagli Immortal Birds Bright Wings, ovvero Cristiano Calcagnile, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi e Pasquale Mirra, presenterà la prima assoluta di The Forlì Scores una suite composta per l’occasione e dedicata proprio alla città di Forlì.

Il concerto chiude la due giorni di Forlì Open Music, vera e propria maratona musicale in programma il 3 e 4 giugno, che sarà animata da artisti di fama internazionale tra cui il formidabile trio composto da John Tilbury, Eddie Prevost e Giancarlo Schiaffini (data unica), l’eclettico pianista e trombettista Dino Rubino e Paolo Angeli con la sua ghiterra sarda.

Rob Mazurek a Forlì sarà accompagnato dalla inedita formazione degli Immortal Birds Bright Wings, quintetto composto dai migliori talenti del jazz attuale italiano, Cristiano Calcagnile, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi e Pasquale Mirra. Questo nuovo progetto avrà un compito speciale, quello di dare alla luce la composizione The Forlì Scores, vera e propria dichiarazione di amore per la città romagnola da parte del cornettista di Chicago, che negli ultimi anni è stato premiato più volte come miglior jazzista dalle testate specializzate di tutto il mondo, italiane comprese. “The Forlì Scores è un ritratto musicale, una dedica a uno dei miei luoghi preferiti nel mondo, Forlì” dichiara Mazurek “… e a Forlì, il mio posto preferito per suonare è Area Sismica, un’istituzione in campo musicale che da anni presenta i più esclusivi e interessanti eventi su scala internazionale”. The Forlì Scores, che sarà eseguita in prima mondiale, rende in sintesi il rapporto con la città di Forlì e nel contempo l’idea di una composizione a più parti distinte e autonome, ma unificate ed eseguite senza soluzione di continuità, proprio com’è, di fatto, la sequenza concertistica di Forlì Open Music.

Precede il concerto di Mazurek, alle 18.00, l’appuntamento con il trio composto da figure storiche della scena contemporanea, veri e propri monumenti viventi della musica, John Tilbury (piano), Eddie Prevost (percussioni) e Giancarlo Schiaffini (trombone), padri rivoluzionari della musica attuale, a partire dalle forme di jazz più libere fino all’improvvisazione più radicale. Tilbury e Prevost sono noti per essere i membri degli AMM, formazione leggendaria che da oltre un trentennio sorprende per la coerenza e la libertà espressiva e che ha influenzato finanche figure dello star system, quali Pink Floyd e Velvet Undergorund. Fondatore della “Italian Instabile Orchestra”, Schiaffini è trombonista e compositore di grande valore, conosciuto ed affermato nel panorama della musica jazz e non solo; tra le sue collaborazioni più prestigiose si ricordano quelle con Luigi Nono, John Cage, Giacinto Scelsi e, nel campo del jazz, Paolo Damiani, Gianluigi Trovesi, Giorgio Gaslini. Il trio si esibirà a Forlì come unica data italiana.

Questa domenica di grande jazz si aprirà all’alba con un altro nome della scena musicale internazionale, il pianista e trombettista Dino Rubino. Considerato tra i maggiori giovani interpreti del jazz italiano, ha vinto nel 1998 il prestigioso premio Massimo Urbani come miglior talento nazionale emergente. Dal 2011 collabora in duo con Paolo Fresu e nel 2014 è stato artista residente presso l’Istituto di Cultura Italiano di Parigi. Nel corso degli anni ha suonato in Festival importanti quali Umbria Jazz, Marciac Jazz Festival, Shangai Italian Expo, Loulè Jazz Festival, MITO, Skopie Jazz Festival e molti altri. La sua musica, intimista e lirica, crea magiche suggestioni, grazie a sonorità incantevoli che rivelano il suo eclettismo, un raffinato incontro di ‛mondi’ sonori che produce un’inaspettata poesia.

Si esibirà invece sabato 3 giugno (ore 21) Paolo Angeli, figura centrale nel coniugare la tradizione popolare con gli ambiti della musica colta, reinventando anche il proprio strumento di origine, la ghiterra sarda, ora diventata una vera e propria chitarra orchestra, un ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Questa ghiterra modificata gli è stata richiesta anche dal chitarrista statunitense Pat Metheny. La data di Forlì sarà l’ultima europea prima di un lungo tour americano che vedrà Paolo Angeli anche alla Carnegie Hall di New York.

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