Riccardo Brazzale recensisce Lawrence “Butch” Morris

Di - 02/06/2017

Vista la complessità della materia trattata, abbiamo pensato di chidere ad uno dei principali direttori e arrangiatori europei, Riccardo Brazzale, di leggere per noi il curatissimo volume di Lawrence D. “Butch” Morris (a cura di Daniela Veronesi). Quella che segue è la sua recensione.

The Art of Conduction. A conduction Workbook
Lawrence “Butch” Morris (a cura di Daniela Veronesi)
Karma
224 pagine
ISBN-13: 978-1942607427

Lawrence Douglas “Butch” Morris è stato senza dubbio una delle figure più anomale e al tempo stesso influenti sulla scena del nuovo jazz degli ultimi decenni. Cornettista ma soprattutto compositore e direttore, era nato il 10 febbraio 1947 a Long Beach, California, per dover cautamente uscire alla ribalta nella seconda metà degli anni ’70 grazie alla collaborazione con David Murray che, pur più giovane di lui, era allora già un punto di riferimento. Murray gli dà credito, ovvero la possibilità di mettere in pratica le sue strane idee sulla “improvvisazione guidata,” quella conduction che Morris andava sviluppando dopo aver ripensato ad alcune suggestioni che gli venivano dalle vecchie frequentazioni con Charles Moffett, il batterista di Forth Worth noto per il suo sodalizio con Ornette…

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