Enrico Bettinello
Risalgono alla fine del 1970 le incisioni di questi due ottimi lavori della Kenny
Clarke - Francy Boland Big Band che sono felicemente presentati [in un
digipack nero e argentato tanto bello quanto "a rischio impronte digitali"] dalla
Schema Rearward.
November Girl presenta - grazie a una felice intuizione del produttore Gigi
Campi - la voce di Carmen McRae accanto all'orchestra, organico in cui
spiccano, oltre ai due splendidi leader, nomi quali Art Farmer o Benny
Bailey alle trombe, Sahib Shihab o Tony Coe alle ance. Nonostante
l'incontro sia stato piuttosto occasionale e con la band impegnata a tempo pieno al
londinese Ronnie Scott's, il risultato è di classe, a partire dalla title-
track iniziale e proseguendo per morbidissime suggestioni come in "'Tis Autumn" o
in "Dear Death" che mette in risalto le ottime qualità drammatiche della McRae.
La Big-Band è al solito un organismo musicale di grande coesione e spesso di coinvolgente
incisività, capace di impasti timbrici e di slanci solistici dalla ricca colorazione,
terreno ideale per una voce femminile che sulla sfumatura emotiva e sulla qualità del
fraseggio ha le sue eccezionali doti. Classe e ricercatezza per un disco che piacerà sia
agli ammiratori della McRae che ai ricercatori del buon vecchio suono orchestrale [una
curiosità: alle percussioni in un pezzo fa la sua comparsa anche Dizzy Gillespie!]
Risale a poche settimane prima - con qualche leggera variazione di organico e la mancanza
della voce - Off Limits, il disco della Big-Band registrato a Colonia e incentrato su
composizioni di autori europei coevi come John Surman, Albert Mangelsdorff
o Jean Luc Ponty: qui l'organico è ancora più scatenato, a partire
dall'iniziale "Winter Song" che vede ottimi interventi solisti di Farmer, Bailey e Shihab
al soprano e delle scoppiettanti sezioni a contrappuntare la narrazione del solista.
Il repertorio mette in evidenza la grande versatilità dell'organico, sia dal punto di
vista ritmico [l'aggressività nel brano di Ponty, "Astrorama" ad esempio] che di quello
timbrico, come nel caso della bella "Osaka Calling". Nella seconda parte del disco le
composizioni sono di Francy Boland e pone nella giusta luce la particolare
capacità del pianista e arrangiatore di lavorare con atmosfere e materiali di diversa
provenienza riuscendo ad amalgamare il tutto con gusto personale e rileggendo con una
forte cifra europea le istanze evidenziate dalla tradizione americana. Due ottimi lavori.
Valutazione: * * * ½ [a entrambi]
Sito della Ishtar:
www.ishtar.it
Elenco dei brani:
November Girl
01. November Girl - 4:36
02. Just Give Me Time - 2:22
03. 'Tis Autumn - 4:24
04. A Handful Of Soul - 4:09
05. Dear Death - 4:15
06. I Don't Want Nothin' From Nobody - 4:25
07. You're Getting To Be A Habit With Me - 4:06
08. My Kinda World - 3:13
09. This Could Be A Start Of Something Big - 2:36
Off Limits
01. Wintersong - 6:02
02. Astrorama - 5:34
03. Osaka Calling - 4:11
04. Our Kind Of Sabi - 3.25
05. Sakara - 9:31
06. Exorcisme - 6:24
07. Endosmose - 7:51
Musicisti:
Carmen McRae (voce)
Kenny Clarke (batteria)
Francy Boland (piano, arrangiamenti)
Benny Bailey, Dusko Gojovic, Idrees Sulieman, Art Farmer, Rick Keefer (tromba)
Ake Persson, Nat Peck, Eric van Lier (trombone)
Derek Humble, Billy Mitchell, Ronnie Scott, Tony Coe, Sahib Shihab (ance)
Jimmy Woode (contrabbasso)
Dizzy Gillespie (percussioni su "Just Give Me Time")