Ermes Rosina
la ACTA Records, etichetta fondata nel 1988 dagli improvvisatori inglesi
John Butcher, Phil Durrant e John Russell, ha il merito di mettere
in luce alcuni dei più bei nomi dell'improvvisazione cosiddetta "radicale", prescindendo
da fattori extra-musicali come la notorietà o la moda effimera o, peggio ancora, la
nostalgia del tempo che fu.
Tra i musicisti proposti spicca, per il suo spirito aperto e innovatore, l'ottimo
pianista Chris Burn, attivo anche come compositore, esecutore e attento
divulgatore della musica colta contemporanea: meritano di essere segnalate, al riguardo,
le sue eccellenti interpretazioni delle opere di John Cage e Henry Cowell -
documentate discograficamente dai numeri 2 e 7 del catalogo ACTA - mentre nuove
incisioni, riguardanti brani di Charles Ives e Helmut Lachenmann, sono da
tempo annunciate.
In queste Navigations registrate nel 1997, Burn regge, in maniera assolutamente
democratica, il timone di un agguerrito vascello, sospinto dal vigore propulsivo di
undici strumentisti di ottima statura, capaci di alternarsi al leader (termine
del tutto improprio in quest'occasione) sia nella fase compositiva che nel coordinamento
dell'ensemble in sede di esecuzione.
I sette brani del CD, dalle maglie compositive ampiamente aperte all'apporto creativo
degli interpreti, sono sufficientemente eterogenei sotto il profilo strutturale e
timbrico, presentando ciascuno peculiari elementi di polarizzazione: in "No Stops, Only
Commas", di Butcher, si apprezzano gli intrecci fra l'arpa e il piano (entrambi, in
qualche modo, "preparati" o percossi a suon di "clusters") e caustiche tessiture quasi-
elettroniche, laddove nella versione per ensemble di "Sowari", scritta da Phil
Durrant, si notano la sensibilità e la disciplina del gruppo, che, dopo l'avvio in
pianissimo, dissimula studiatamente sotto una bassa soglia dinamica la notevole densità
degli eventi sonori.
La coesione d'intenti e di linguaggio costituisce la forza di questa formazione, guidata
da Burn nell'arco di quasi vent'anni, e non riducibile, pertanto, alla semplice somma di
singoli sperimentatori dediti a una ricerca (a volte tanto esasperata quanto
solipsistica) di suoni inusitati.
Riprove si hanno in "Cropped Rotation" di Burn, dove nessuno si fa sorprendere dalle
continue variazioni di tempo (ma, al contrario, tutti contribuiscono a questa
'autoorganizzata anarchia'), nell'empatia che avvolge l'improvvisazione collettiva della
quinta traccia, e, soprattutto, in "ohst" di Axel Dörner, il brano più rarefatto
e "pensato" della raccolta, giocato su sottili scarti dinamici.
Un CD (e un ensemble) da ascoltare più volte, quindi, e con attenzione.
Valutazione: * * * *
Sito di Chris Burn:
www.composer.co.uk/composers/burn.html
Sito della Acta Records:
www.shef.ac.uk/misc/rec/ps/efi/elabels.html#acta
Per contattare la ACTA Records:
JBacta@email.msn.com
Elenco dei brani:
01. No stops, only commas (Butcher) - 12:45
02. Scarecrow analysis (Chris Burn) - 10:39
03. Sowari for ensemble (Phil Durrant) - 8:35
04. Cropped rotation (Chris Burn) - 13:38
05. Towards trumpeting (Ensemble) - 2:44
06. ohst (Dörner) - 8:19
07. Nothing lasts for ever (John Russell) - 3:27
Musicisti:
Jim Denley (flauti)
John Butcher (sax tenore e soprano)
Rhodri Davies (arpa)
Stevie Wishart (violino e ghironda)
Phil Durrant (violino)
Marcio Mattos (violoncello, contrabbasso)
John Russell (chitarra acustica)
Chris Burn (piano)
Matthew Hutchinson (sintetizzatore ed elettronica)
Axel Dörner (tromba)
Mark Wastell (violoncello)