Michele Chisena
Metti una sera d'agosto del 1998, un nightclub di Tokio (In F), un
sassofonista americano (Ken Field, già con i Birdsongs of the Mesozoic); tre
talentuosi musicisti giapponesi: il chitarrista Kido Natsuki (Bondage Fruit), il
violinista Katsu Yuji (Bondage Fruit, Rovo, Deforme), il pianista Shimizu
Kazuto (Arepos, Killing Time).
Tieni presente che non hanno mai suonato insieme,
non ci sono composizioni da eseguire, né partiture, e che un brogliaccio di massima e una tonalità
di partenza (Fa) sono le scarne provviste per questa avventuroso progetto.
Tutto questo è Tokio In F: pura spontaneità o per dirla con il
maestro Ornette Coleman: "improvvisazione compositiva", totale abbandono al flusso della
musica, senza regole né strutture. È un po' come parlare a ruota libera, rapportandosi all'altro
(musicista o ascoltatore) in modo naturale, esibendo la propria personalità attraverso il gesto
dell'arte o la magia del metalinguaggio musicale.
Gli "argomenti" trattati in questo colloquio informale (diviso in due
parti: "First Set" e "Second Set") sono tanti: lampi di progressive rock, avanguardia, brandelli di
bluegrass e blues rurale, rumorismo e pacate melodie, così come sono diversi i modi di esprimersi
(dal quieto soliloquio, al trambusto organizzato dell'ensemble), senza mai esagerare i toni
o sopraffare il punto di vista altrui.
Tokio In F è un'amabile conversazione musicale, tanto imprevedibile
quanto speciale che testimonia la magia della musica nel far dialogare mondi in apparenza
lontani, ma in realtà molto vicini.
Valutazione: * * * *
Sito di Ken Field:
fieldk.home.att.net
Sito della Sublingual Records:
www.sublingual.com
Intervista di AAJ USA a
Ken Field [in inglese]
Elenco dei brani:
01. First Set (Field/Katsui/Kido/Shimizu) 37.14
02. Second Set (Field/Katsui/Kido/Shimizu) 36.42
Musicisti:
Ken Field (sassofono alto; flauto; percussioni)
Katsui Yuji (violino)
Kido Natsuki (chitarra)
Shimizu Kazuto (pianoforte)