Neri Pollastri
Annunciato dal suo autore in un'intervista ad AAJ
alcuni mesi orsono, esce adesso per
l'etichetta Caligola e con distribuzione a cura di Storie di Note il nuovo
CD del sassofonista e compositore Dimitri Grechi Espinoza, realizzato assieme a
quello che è attualmente il suo gruppo principale, il Dinamitri Jazz Folklore.
Rispetto al precedente disco Philology, Vita Nova, la formazione è mutata con
l'ingresso dell'organista Pee Wee Durante, che colma la scomparsa del
contrabbasso, ma si avvale anche dell'apporto di Tony Scott ai clarinetti e al sax
tenore e, in alcuni brani, del percussionista africano Goma Parfait Ludovic, che
ha recentemente influenzato l'orientamento musicale e culturale di Espinoza.
Il CD si apre con la splendida "Danza curda", brano tradizionale riarrangiato, su tempi
molto lenti e dalle evidenti influenze orientali, che vede in particolare evidenza il
clarinetto basso di Mirco Mariottini. Ascendenze tradizionali anche nel
successivo "Folklore", con temi balcanici riproposti in un intreccio quasi bandistico nel
quale, accanto ai fiati, è in primo piano il violino di Emanuele Parrini. Il
lavoro di Andrea Melani alla batteria e le screziature dell'hammond danno al brano
un colore da vero folklore immaginario, reso ancor più onirico da una declamazione del
poeta livornese Aldo Galeazzi (forse non completamente coerente dal punto di vista
musicale, ma che certo esalta il carattere di onnivora sperimentazione comunicativa) e da
una citazione della parkeriana "Ornithology".
Altrettanto vario anche il successivo "Black", che rimane più vicino alla tradizionale
poetica afroamericana grazie ad un blues espressivo del contralto di Espinoza,
appoggiato sulle trame disegnate dall'hammond, ma che scaturisce da un inizio melodico e
che cambia ripetutamente atmosfere nel corso dei suoi quasi otto minuti, mostrando ancora
una volta il profondo sperimentalismo della musica del gruppo.
"Eric Blues" presenta un eccellente intervento al tenore di Tony Scott, poi
protagonista, assieme a Mariottini, anche del duetto mingusiano di clarinetti
in "Blues Plues", mentre "Zebola Goma" - dedicato al percussionista africano - è
introdotto da programmatiche liriche di Espinoza, recitate da Galeazzi, e
prosegue con una progressiva e magmatica improvvisazione di gruppo.
L'album si chiude con due brani nuovamente ispirati alla tradizione popolare
balcanica: "Tradizionale Tzigano", che ricorda certe composizioni di Trovesi e nel
quale prima il violino e poi i fiati alternano momenti festosi a sipari malinconici,
ed "Ave Maria", più intimista e condotto dal contralto del leader e dal violino di
Parrini.
Complessivamente, un bel disco, composito ed estroso, curioso, ricco di personalità ed
originalità, nel quale l'Africa si incontra con atmosfere popolari europee e che
rappresenta, in forma più elegante e strutturata, quella intensa vivacità che
Espinoza ed i suoi compagni d'avventura mettono in mostra in forma più dinamica
nelle loro brillanti esecuzioni dal vivo.
Valutazione: * * * *
Sito di Dimitri Grechi Espinoza:
www.axemusic.it
Sito della Caligola:
www.caligola.it
Elenco dei brani:
01. Danza curda - 3:52
02. Folklore - 8:12
03. Black - 7:53
04. Eric blues - 5:05
05. Blues Plues - 4:44
06. Game 1 - 5:54
07. Zebola Goma - 8:39
08. Tradizionale Tzigano - 3:35
09. Ave Maria - 4:39
Tutti i brani sono di Dimitri Grechi Espinoza, tranne 6, di Mirco Mariottini, e 1,
tradizionale arrangiato da Espinoza
Musicisti:
Dimitri Grechi Espinoza (sax contralto)
Aldo Galeazzi (voce)
Emmanuele Parrini (violino)
Mirco Mariottini (clarinetti)
Andrea Melani (batteria)
Pee Wee Durante (organo hammond)
Goma Parfait Ludovic (percussioni)
Tony Scott (clarinetto e sax tenore)