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Gipsy Project & Friends
Biréli Lagrène (Dreyfus Jazz - Francia - 2002 - distr. High Tide)

Mario Calvitti

La musica di Django Reinhardt e del suo quintetto Hot Club de France ha rappresentato forse la massima espressione della musica gitana, non solo in ambito jazzistico. Il suo modello è stato riproposto in varie occasioni da numerosi musicisti, primo tra tutti il violinista Stephane Grappelli, per anni al fianco del chitarrista, e successivamente impegnato a riproporre la sua musica.

Da qualche anno, il testimone della musica manouche è stato raccolto da Biréli Lagrène, che con il grande Reinhardt condivide le origini gitane. Fin dall'esordio, che lo ha rivelato enfant prodige in giovanissima età, si è proposto come l'erede di Django, e ora, dopo aver attraversato ambienti musicali diversi (tra i quali ricordiamo almeno il periodo a fianco di Jaco Pastorius per un jazz-rock un po' manieristico, ma che ha contribuito a farlo conoscere e a diversificare le sue esperienze), è ritornato alle radici con questo Gipsy Project, alla seconda uscita discografica.

L'adesione alla formula strumentale originaria (chitarre, violino e contrabbasso) è totale, e il repertorio è costituito da brani di Reinhardt, come le notissime "Djangology" e "Minor Swing", ma non manca un tributo alla canzone francese, rappresentata dai brani di Henri Salvador (anche ospite in veste di cantante) e Sacha Distel.

Lagrène e compagni possiedono in abbondanza tutti gli ingredienti necessari per far rivivere questa musica, e cioè gusto, sensibilità, virtuosismo e swing. Questo costituisce allo stesso tempo la forza e il limite del progetto, la riproposizione pedissequa di un modello musicale che non consente sviluppi ulteriori; e così, al di là degli assoli pirotecnici di chitarra, dei brillanti duetti col violino di Nicolescu, non rimane molto altro.

Fortunatamente, c'è abbastanza per poter apprezzare l'energia, la vitalità e l'allegria di questa musica, a patto di non pretendere da essa contenuti nuovi o rivoluzionari che non può avere, ma semplicemente lasciarsi andare all'ascolto, capace di fornire indubbie gratificazioni.

Valutazione: * * * ½

Sito della Dreyfus Records:
www.dreyfusrecords.com

Elenco dei brani:
01. Djangology (Reinhardt/Grappelli) - 3:17
02. When Day Is Done (De Sylva/Katcher) - 4:24
03. Bei Dir Was Es Immer So Schon (Beckmann/Mackeben) - 4:36
04. Babik (Reinhardt) - 2:44
05. Où Es-tu Mon Amour? (Stern/Lemarchand) - 5:14
06. Les Yeux Noirs (trad.arr.Reinhardt) - 2:54
07. Envie De Toi (Dimey/Salvador) - 4:16
08. Minor Swing (Reinhardt/Grappelli) - 3:18
09. Laura (Mercer/Raskin) - 2:44
10. Artillerie Lourde (Reinhardt) - 5:48
11. Place De Broukere (Reinhardt) - 3:13
12. Songe D'Automne (Joyce) - 3:34
13. Une Histoire Simple (Reinhardt) - 2:41
14. Ma Première Guitare (Broussolle/Distel) - 4:02

Musicisti:
Biréli Lagrène, Holzmano Lagrène, Stochelo Rosenberg, Hono Winterstein, Thomas Dutronc (chitarre)
Diego Imbert (contrabbasso)
Florin Niculescu (violino)
Henri Salvador (voce in 7)




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