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Stone in the Water
Stefano Bollani | ECM - distr. Ducale (2009)
Quando Bollani registra per la ECM, le cose si mettono serie. Non che gli manchi d'improvviso la goliardia, ma perché è quasi inevitabile addentrarsi nel mondo sonoro di Manfred Eicher senza rimanerne influenzati, nel suono e nel modo d'intendere l'esperienza musicale. Stone in the Water è la giusta sintesi. È un album ECM - nella timbrica chiaroscurale -, ma è anche un album di Stefano Bollani, approcciato in maniera convinta con i suoi compagni danesi, Jesper Bodilsen e Morten Lund. A cominciare dalla scelta del repertorio: quattro brani firmati dal pianista e due da Bodilsen, gli omaggi ai tanto amati maestri brasiliani, Caetano Veloso e Antonio Carlos Jobim, e una sortita nella classicità riassunta in Francis Poulenc, Equilibrio e omogeneità sono le parole d'ordine che si riflettono in ogni nota. I suoni sono sempre molto calibrati, non ci sono strappi né tensioni, il tutto procede seguendo delle linee espressive flessuose, rotonde. Come i cerchi provocati dai sassolini che Bollani getta nello stagno del suo danish trio; che si allargano lentamente o si fanno più frequenti a seconda del passo che decide d'imprimere. Il pianista milanese sa perfettamente quali sono le strade da percorrere per portarci all'emozione, e in questo nuovo episodio se la prende con estrema calma, chiedendo all'ascoltatore pazienza in cambio di pagine scritte a lettere maiuscole. In tal senso mettiamo la sottolineatura a "Il cervello del pavone," un brano che, al tempo stesso, riassume lo spirito d'insieme del trio e dà campo libero al leader, intento nel creare un sottinteso sonoro inquietante e immaginifico. Sì, anche quando fa il serio, Bollani non manca di indossare quel ghigno dietro al quale si cela l'impercettibile, ma determinante, irriverenza stilistica che quantifica lo scarto tra lui e molti altri.
Valutazione: 3.5 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Modern Jazz Pubblicato: 29-05-2009
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