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Que la fête commence
Gianni Savelli Media Res | Alfamusic - distr. Egea (2009)
Membro dell'Orchestra Jazz del Parco della Musica, il sassofonista e flautista Gianni Savelli è da alcuni anni anche leader del quintetto "aperto" Media Res, giunto qui al secondo lavoro. Si tratta di un gruppo classico fin dall'organico, tuttavia ispirato da uno spirito lirico-narrativo e influenzato dalla tradizione classica europea, senza dimenticare però le lezioni del jazz d'oltreoceano. La cifra del gruppo è quella di un jazz moderno robustamente strutturato, che unisce passaggi da ballad con momenti cameristici (esemplare la cangiante "The Chair at the Corner"), atmosfere davisiane ("Que la fête commence," dove è evidente l'influenza di Shorter sul Savelli sopranista, ma anche il timbro della tromba sordinata di Bassi ricorda Miles) e originali strutture narrative ("Fog Dance," a lungo sostenuta dal basso ostinato di Pirozzi). Interessante il lavoro dei musicisti, con un eccellente Pierpaolo Principato, capace al pianoforte di offrire momenti impressionistici accanto a brevi improvvisazioni rarefatte, e un Savelli assai eclettico: shorteriano al soprano, classico al flauto ("Dessejo," parti di "Semplice" e della title track), capace al tenore di esprimersi con corpo nelle atmosfere più fumose e con forte tensione in quelle viceversa più dinamiche. Un buon disco, multiforme, che ha forse proprio nella traccia conclusiva - una "Sevdah" dalle tensioni a tratti quasi chicagoane, poi sciolte in un lungo e classico assolo della tromba di Bassi - il suo momento culminante.
Valutazione: 3 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Modern Jazz Pubblicato: 27-05-2009
Filosofo e prolisso autore di libri, si dedica alla musica per iscritto dopo aver tormentato inutilmente un sax soprano per alcuni anni Per saperne di piu' su Neri...
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