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Musica di plastica e Hip-hop Rock: da Isbn due libri da non perdere!
Pubblicato: April 23, 2009
Casa editrice tra le più originali e interessanti, grazie anche alla inconfondibile veste grafica, la Isbn ha spesso rivolto la propria attenzione al mondo della musica e ha recentemente pubblicato la traduzione italiana di due volumi che ci sembrano non solo particolarmente ben fatti, ma anche significativi per la comprensione della musica popular e dei suoi meccanismi Assolutamente fondamentale è Musica di plasticala ricerca dell'autenticità nella musica pop, scritto a quattro mani da Hugh Barker e Yuval Taylor e diventato uno dei "casi" degli ultimi anni, anche perché affronta alcune questioni centrali per l'essenza stessa della popular music, questioni che talvolta sembra siano state quasi date per scontate e che qui invece trovano la propria "regale nudità". Attraverso dieci intensi e godibili capitoli, i due autori mettono così in discussione il concetto di "autenticità" nella musica pop, criterio che ha spesso fatto da discrimine tra la musica onesta, necessaria, vera, diretta e quella invece finta e insincera. Passando in rassegna molti esempi, da Leadbelly a Elvis, dal punk ai Nirvana, da Neil Young a Moby, il libro costruisce così una "critica della ragion vera" da cui si esce con molte certezze frantumate e tante idee fresche. Non solo questo presunto mito dell'autenticità ha provocato continui sforzi nel tentativo di raggiungerla [talvolta con effetti paradossali come nel caso dei Monkees], ma emerge con chiarezza come si tratti di continue costruzioni culturali, talvolta artificiose in partenza, altre volte mantenute ad oltranza anche quando l'energia originale si era fatta routine e finzione. La prosa è avvincente e la lettura è assolutamente doverosa! Dopo il grande successo del fondamentale Post Punk, la Isbn propone poi ora anche un altro libro dell'ottimo Simon Reynolds, Hip-Hop-Rock, annunciato un po' come la continuazione del precedente, anche se l'impostazione è un po' diversa. Coprendo un arco di tempo che dal 1985 arriva fino al 2008, in questa raccolta di articoli, interventi, interviste e saggi, Reynolds ci racconta alla sua trascinante maniera le contraddittorie avventure della musica di questi anni, dagli Smiths e i Public Enemy ai Radiohead, passando per Nirvana, Pearl Jam e decine di altri, analizzando il rapporto tra musica bianca e nera, tra contraddizioni e felicissimi scambi espressivi. Da tenere a portata di mano, contiene indicazioni sempre interessanti.
Giornalista musicale Per saperne di piu' su Enrico...
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Hugh Barker - Yuval Taylor
Simon Reynolds 

