Nuove cantanti bussano alla porta

Di - 29/02/2016
Questo decennio sembra essere uno dei più affollati dalla presenza di voci femminili jazzisticamente orientate. Pur avendo radici etniche ed esperienze personali diverse, queste cinque giovani cantanti s’ispirano -cercando motivi personali -alla tradizione delle grandi protagoniste di jazz e soul music, tra brani originali e interpretazioni del classico songbook statunitense.

Alcune vocalist sono ancora degli esordi e questi dischi forniscono un’ottima occasione per presentarle.

Sarah McKenzie
We Could Be Lovers
Impulse! Records
Valutazione: * * * ½

Nata a Melbourne in Australia dove ha svolto gli studi musicali antecedenti il Berklee College, la ventisettenne Sarah McKenzie sembra ricalcare il modello di cantanti-pianiste come Norah Jones e Diana Krall. Certo deve ancora maturare: la voce è gradevole, le doti interpretative sono acerbe ma il talento non le manca (gli arrangiamenti sono suoi, ad esempio) e l’ingresso in casa Impulse! non è casuale.
Dopo due dischi per l’etichetta australiana ABC Records (Don’t Tempt Me, 2010 e Close Your Eyes, 2012) è stata notata da Brian Bacchus, il produttore di Gregory Porter e Norah Jones, che ha curato il suo debutto per la prestigiosa etichetta affiancandole un eccellente team di jazzisti…

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About Angelo Leonardi

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