NovaraJazz 2017 – 25 Mag.-11 Giu.

Di - 25/05/2017

NovaraJazz 2017

Quattordicesima edizione
Il jazz tra le strade, le piazze, i musei, i parchi e i cortili

100 appuntamenti in 4 settimane

Residenze d’artista, anteprime nazionali, uniche date in Italia,

Silent Party® e i Conservatori protagonisti di StreetJazz

 

 

dal 17 MAGGIO all’ 11 GIUGNO 2017

 

 

NOVARA

Cortile del Broletto e molte altre location.

 

 

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Giunta alla quattordicesima edizione, prende il via la fase estiva della stagione 2016/2017 di NovaraJazz.
Ormai riconosciuto anche a livello europeo per la qualità e l’originalità della proposta, il festival internazionale di musica jazz di Novara si conferma palcoscenico unico nel cuore della città per i grandi concerti, l’improvvisazione, le sperimentazioni elettroniche e le contaminazioni tra le arti, un appuntamento in grado di innescare rapporti sempre nuovi tra la musica, i luoghi e le persone.

Anche questa edizione parla linguaggi internazionali, mettendo in dialogo culture e generazioni differenti.

Spazio allora a un incontro esclusivo e attesissimo, quello tra due maestri assoluti come Enrico Rava & Louis Moholo (giovedì 1 giugno); ma anche al quartetto, pensato proprio per NovaraJazz che unisce lo stesso Moholo a Gianluca Petrella, Alexander Hawkins e Giovanni Guidi (venerdì 2 giugno).

Grande aspettativa anche per il primo concerto italiano della band rivelazione del jazz europeo, Binker & Moses (venerdì 9 giugno).

E ancora l’energia travolgente di uno dei gruppi italiani più originali, Dinamitri Jazz Folklore (sabato 3 giugno); le sonorità multietniche dei canadesi Gordon Grdina’s Haram (giovedì 8 giugno per la prima volta in Italia); il funk contagioso di Idris Ackamoor & The Pyramids (sabato 10 giugno).

 

Grande attenzione anche al giovane jazz italiano, con progetti originali come Ghost Horse (venerdì 26 maggio a Magenta) o il nuovo duo che unisce Gabriele Mitelli a Alexander Hawkins (mercoledì 31 maggio a Locarno), il tributo a Jimi Hendrix dei Purple Whales di Simone Graziano (venerdì 2 giugno), la presenza del vincitore del Top Jazz 2016 come “miglior nuovo talento”, Filippo Vignato Trio (giovedì 1 giugno), per arrivare ai Satoyama (giovedì 8 giugno)  e agli studenti di tredici conservatori del Nord Italia coinvolti nei concerti StreetJazz ai dj set organizzati in collaborazione con gli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Un festival sempre più radicato nel suo territorio, del quale scopre angoli e luoghi sempre nuovi e affascinanti, ma che non perde occasione per esportare il proprio nome fuori dai confini territoriali: quest’anno a Magenta e Losone.

Il primo weekend a tutto Taste of Jazz

Il primo fine settimana prosegue nel solco del lungo calendario Taste of Jazz dell’inverno e della primavera. Il jazz sposa il cibo e il vino del territorio, in diverse luoghi della città e non solo. Si parte dall’Opificio Cucina e Bottega giovedì 25 alle 20 con l’inaugurazione della mostra fotografica “The Blue Notes” di Jean-Pierre Maurer: una capsula temporale di un’epoca in cui la musica, la moda e le arti sono state ridefinite da una giovane generazione disperata per creare una realtà tutta propria. All’inaugurazione della mostra segue alle 20.30 il concerto di Raffaele Genovese Trio, trio dalla musica intima con venature originali composto da Raffaele Genovese al pianoforte, Carmelo Venuto al contrabbasso e Emanuele Primavera alla batteria.

La formula della serata è quella nota al pubblico degli appuntamenti Taste of Jazz all’Opificio: aperitivo o cena del menù Boccascena. Info e prenotazioni al 0321 1640587.

 

Venerdì 26 maggio NovaraJazz si sposta alla Cascina Bullona di Magenta (strada Valle 32) dove vedrà la luce, a seguito di un’intera settimana di “residenza”, il concerto di Ghost Horse, progetto a cura di Enrico Bettinello, commissionato da NovaraJazzImprevedibile e mutante per vocazione. Espanso e raddoppiato in un’inedita versione extra large che promette meraviglie. Da trio a sestetto, da Hobby Horse a Ghost Horse. Evoluzione e ripensamento degli spazi all’interno dei quali, dal 2010, si muovono e si confrontano Dan Kinzelman, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino. Clarinetti, sassofoni, contrabbasso, batteria ed elettronica splendidamente assortita (e perfettamente integrata); strumenti e gingilli ai quali per l’occasione, grazie alla chiamata di NovaraJazz, si sommano e si sovrappongono la tuba di Glauco Benedetti, il trombone di Filippo Vignato e la chitarra baritono di Gabrio Baldacci. In un gioco di stratificazione delle voci e moltiplicazione dei punti di vista che allarga ulteriormente gli orizzonti espressivi e timbrici, che ridisegna i confini e schiude nuove prospettive su paesaggi ormai familiari: Canterbury, l’Africa, Nick Drake e Robert Wyatt, il canto e l’improvvisazione, il Sud America, l’Atlantico e il Mediterraneo. Buon ascolto. E buon viaggio.
La serata prevede a partire dalle ore 20 cena + concerto. Per informazioni e prenotazioni: 02 97292091 – bullona@agriturismobullona.it.

Sabato 27 maggio l’immancabile “pedalata in jazz”, giunta alla sua settima edizione. Un momento che permette di apprezzare e godere al meglio dei sentieri del territorio. Gli appassionati ciclisti di NovaraJazz si trovano alle 10 in piazza della Repubblica a Novara per aggiungere Villa Picchetta a Cameri, guidati dall’Associazione Fiab Novara Amici della Bici: un’occasione per immergersi nella natura addentrandosi nei percorsi del Parco del Ticino e Lago Maggiore.

Sabato 27 maggio alle 13 a Villa Picchetta ad attendere i ciclisti e il pubblico di NovaraJazz ci sarà il trio formato da Glauco Bendetti alla tuba, Stefano Tamborrino alla batteria e Filippo Vignato al trombone, il primo “spin off” di Ghost Horse.

Sabato 27 maggio si prosegue alle 18 al Museo di Storia Naturale ‘Faraggiana Ferrandi’ con Dan Kinzelman in solo sax ed elettronica. Tra i sassofonisti più apprezzati nel mondo del jazz, americano di nascita e di formazione, Kinzelman si trasferisce in Italia dal 2005, lavorando con Enrico Rava e Giovanni Guidi. Con Daniele Ninarello è stato protagonista di KUDOKU, una produzione NovaraJazz che ha debuttato alla Biennale Danza nel 2016.

Domenica 28 maggio alle 13 un nuovo appuntamento organizzato in collaborazione con il Parco del Ticino e Lago Maggiore: al Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese è Taste of Jazz con il duo composto da Filippo Vignato al trombone e Dan Kinzelman al sax.

La domenica e il weekend si concludono alle 19 al Castello Visconteo Sforzesco in piazza Martiri della Libertà a Novara – da poco riaperto dopo i lavori di ristrutturazione -  con il duo composto da Stefano Tamborrino alla batteria e Gabrio Baldacci alla chitarra.

Il secondo weekend tra i musei, i parchi, i giardini e il Lago Maggiore

Mercoledì 31 maggio NovaraJazz travalica i confini nazionali con un appuntamento alla La Fabbrica di Losone (via Locarno 43). Protagonisti i “golden boys” Alexander Hawkins al pianoforte e Gabriele Mitelli alla cornetta, alle percussioni e all’elettronica, tra i giovani artisti che più fanno parlare di sé nel mondo del jazz creativo. Evento realizzato in collaborazione con Pro Helvetia Fondazione Svizzera per la Cultura.
L’ingresso al concerto ha un costo di 10 franchi svizzeri.

Giovedì 1 giugno a partire dalle 21 doppio imperdibile appuntamento nel cuore di Novara, nel Cortile del Broletto. Aprono la serata, grazie alla collaborazione con Young Jazz di Foligno, i vincitori del premio “Miglior Nuovo Talento” del Top Jazz 2016: Filippo Vignato Trio. Filippo Vignato al trombone, Yannick Lestra al fender rhodes, Attila Gyarfas alla batteria inaugurano la nuova collaborazione tra NovaraJazz e Young Jazz di Foligno, dove il trio è già stato ospite.

Giovedì 1 giugno alle 22.30 uno degli eventi clou dell’edizione: salgono sul palco del Broletto in un progetto unico nel suo genere Enrico Rava & Louis Moholo. Louis Moholo è una vecchia conoscenza di NovaraJazz: nel 2006 ha infiammato l’Auditorium Cantelli insieme a Stan Tracey, nel 2011 è tornato con l’enfant prodige del jazz britannico Alexander Hawkins, e ora tocca a Enrico Rava affiancare il leggendario fondatore dei Blue Notes. Rava d’altra parte è un vero e proprio monumento del jazz nazionale, e ha già incrociato i percorsi di Moholo tra registrazioni con Cecil Taylor, The Forest And The Zoo di Steve Lacy e svariati concerti in duo. L’occasione è unica, l’incontro tra il batterista sudafricano, che dal momento dell’inizio del suo esilio londinese nel 1974 ha rivoluzionato il jazz britannico, con l’energia e la poetica del trombettista italiano, un altro maestro di collaborazioni. Il concerto sarà suggellato dall’assegnazione della Chiave d’Oro di NovaraJazz a Louis Moholo, il riconoscimento del festival novarese alla carriera di questo grande artista, monumento del jazz mondiale.  

Venerdì 2 giugno alle 19 l’appuntamento è nei giardini della Canonica del Duomo con il trio composto da Thomas Strønen alla batteria, Marco Colonna ai clarinetti e Alessandro Giachero al fender rhodes.

Venerdì 2 giugno alle 21 al Broletto ancora un grande evento: Magmatic Quartet, un quartetto nato in esclusiva per NovaraJazz e che mette insieme la batteria di Louis Moholo, il trombone di Gianluca Petrella e ben due pianisti, Alexander Hawkins e Giovanni Guidi.

Venerdì 2 giugno alle 23 rivive il mito di Jimi Hendrix con Simone Graziano al fender piano, synth, Alessandro Lanzoni al fender rhodes e piano, Naomi Berrill alla voce e al violoncello, Francesco Bigoni al sax tenore, Stefano Tamborrino alla batteria e alla steel guitar e Dimitri Grechi Espinoza al sax. Sono loro i protagonisti del progetto Purple Whales – about Jimi Hendrix, lavoro entusiasmante che riarrangia alcuni dei brani più famosi di Hendrix (Hey Joe, Little Wing, Wind Cries Mary, Angel) dandone una lettura “visionaria” ma al tempo stesso estremamente filologica.

Sabato 3 giugno alle 11 il buongiorno è affidato al sax alto di Dimitri Grechi Espinoza, che si esibirà nella Basilica di San Gaudenzio, a replicare “Oreb”, lo studio che crea equilibrio tra suono e spazio e il suo significato spirituale, con una serie di “preghiere sonore”.

Sabato 3 giugno alle 13 nel giardino di Palazzo Natta un nuovo Taste of Jazz con protagonista il duo composto da Hayden Powell alla tromba e Marzio Scholten alla chitarra. Un percorso intimo e avventuroso, costituito da musiche scritte da entrambi i musicisti. Sonorità influenzate dal jazz moderno e dalla musica popolare americana e scandinava.

Sabato 3 giugno alle 18 appuntamento a Trecate nella sede del Birrificio Artigianale Croce di Malto, storico partner del festival e creatore della speciale BJ – Birra Jazz, con il clarinetto e il sax baritono di Marco Colonna. Segnalato nel 2014 fra i migliori nuovi talenti e musicisti per la rivista Musica Jazz, è stato definito da Luigi Onori del Manifesto come “Uno dei migliori creatori di musica della sua generazione”.

Sabato 3 giugno alle 21.30 si torna al Broletto con Dinamitri Jazz Folklore, l’ensemble composto da Dimitri Grechi Espinoza al sax alto, Simone Padovani alle percussioni, Gabrio Baldacci alla chitarra elettrica, Beppe Scardino al sax baritono, Emanuele Parrini al violino, Paolo ‘Pee Wee’ Durante all’hammond, Andrea Melani alla batteria e Piero Giosuè alla voce. L’ensemble toscana che guarda all’Africa – e a mille altre influenze – e che lavora su cosa vuol dire fare jazz oggi, sulla storia del genere e sulle tecniche, sui rapporti con poesia e spiritualità: due icone come Sadiq Bey e Amiri Baraka non a caso hanno collaborato con il gruppo, fino alla recente registrazione live al Festival di Sant’Anna Arresi. L’ultimo disco Exwide Live li ha visti invece porsi di fronte alla cultura Tuareg, a Timbuctu e al deserto.

Novità dell’edizione le serate dj set, che quest’anno vedono la collaborazione con giovani realtà nazionali e locali. Sabato 3 giugno a partire dalle 23 si balla con il Silent Party® e con la musica di Dj D. Una serata all’insegna della musica, ma senza fili e senza rumore. Ognuno ha una cuffia a disposizione, con la quale può selezionare la musica che vuole ballare tra quella “pompata” da tre deejay contemporaneamente. Per la musica jazz è Domenico Marafioti a.k.a. Dj D, deejay resident di NovaraJazz, a scegliere i migliori dischi da ballare: dal soul al funky jazz, per passare attraverso il jazz e il groove con la disco anni ‘70. A completare la line-up i Dj del Silent Party®.

INlista 7 € (inviando il whatsapp); INtero 9 €. La lista apre lunedì 29/05 alle ore 16 e chiude sabato 03/06 alle ore 16. Maggiori informazioni sulla pagina Facebook Silent Party.

Domenica 4 giugno alle 13 la giornata inizia in uno dei più bei luoghi della città di Novara la Galleria d’Arte Moderna Giannoni. Tra i quadri e le opere esposte si potrà ascoltare il concerto di contrabbasso di Roberto Bonati, musica che attinge alla contemporanea e al jazz, un linguaggio, raffinato e capace di costruire pannelli emotivi e di restituire poesia e cultura, perfetto per la location in cui il concerto si svolge.

Domenica 4 giugno alle 19 è Taste of Jazz al Cascinale dei Nobili di Casalbeltrame con il groove e le sonorità del Mirko Pedrotti Quintet: Mirko Pedrotti al vibrafono, Lorenzo Sighel al sax alto, Luca Olzer al rhodes e al sintetizzatore, Michele Bazzanella al basso elettrico, Matteo Giordani alla batteria.

Domenica 4 giugno sempre alle 19 nel Cortile del Broletto va in scena l’energia e la simpatia dei musicisti novaresi di The Paolo Fabbri Jazz Ensemble + Claudio ‘Wally’ Allifranchini.

L’ultimo weekend tra piazze, cascine, chiese e street

L’ultimo fine settimana moltiplica gli eventi. Si inizia giovedì 8 giugno alle 21.30 nel Cortile del Broletto con il concerto dei Satoyama, giovane gruppo di talentuosi musicisti vincitori della prima edizione del Premio “Taste of Jazz” (2016), premio indetto da NovaraJazz a ulteriore testimonianza dell’originalità del “circuito” Taste of Jazz costruito con Torino, Vercelli, Biella, Ivrea e Milano.

Giovedì 8 giugno alle 22.30 sale sul palco del Broletto Gordon Grdina’s Haram, un progetto che da Vancouver guarda con affetto e rispetto alla “grande musica” del mondo islamico, trasformando l’amore per la canzone araba in magnifica ricerca musicale. La band è composta da Gordon Grdina: chitarra, oud; Kenton Loewen: batteria; Tommy Babin: basso; Emad Armoush: voce; Jp Carter: tromba; Jesse Zubot: violino; Francois Houle: clarinetto; Chris Kelly: sax; Tim Gerwing: percussioni; Liam MacDonald: percussioni

Venerdì 9 giugno alle 19 la tromba di JP Carter, la voce di Emad Armoush e le percussioni di Tim Gerwing e Liam MacDonald sono protagoniste del Taste of Jazz alla Centrale Idroelettrica ‘Orlandi’ di Galliate, ancora un evento in collaborazione con l’Ente Parco del Ticino e Lago Maggiore.

Venerdì 9 giugno alle 21.30 si torna al Broletto con un doppio appuntamento. Aprono la serata il pianista Marcin Masecki e la Banda Filarmonica di Oleggio, diretti dal maestro Francesco Carcello. Il pianista, compositore e produttore polacco Marcin Masecki sottolinea uno stile che oscilla tra musica jazz, classica e sperimentale ed è uno dei musicisti più creativi e originali della nuova generazione.  La Banda Filarmonica di Oleggio è la banda più longeva del Nord Italia (ha da poco festeggiato i 160 anni di fondazione) e, diretta dal Maestro Francesco Carcello asseconda la musica di Masecki per darne un ordine orchestrale e organico.

Venerdì 9 giugno alle 22.30 si prosegue con il “duo del futuro” Binker & Moses, per la prima volta in Italia, con un nuovo disco e un suono che nasce dal jazz, ma riesce rapidamente ad andare oltre per una musica improvvisata, ma ballabile.

Sabato 10 giugno alle 11 si parte alla Basilica di San Gaudenzio con il violino di Jesse Zubot: uno di quei musicisti e produttori unici la cui musica segue vari generi e trascende la contestualizzazione in un singolo idioma. Zubot espone tutta la gamma di effetti attraverso una architettura sonora incontaminata. Ha vinto il premio Juno a 3 anni ed è il violinista vincitore del National Jazz Award.

Sabato 10 giugno alle 13 è Taste of Jazz nel cortile della Biblioteca ‘Negroni’ con il trio di Chris Kelly al sax, Jp Carter alla tromba e Francois Houle al clarinetto.

Sabato 10 giugno alle 19 appuntamento alla Sala del Compasso che ospita il trio composto da Gordon Grdina alla chitarra, Francois Houle al clarinetto e Kenton Loewen alla batteria. Dal 2014, il trio ha forgiato un nuovo flusso di composizioni che mescolano densità, energia feroce e virtuosità tecnica. La versatilità del gruppo e l’ampia gamma dinamica sono finemente levigate.

Sabato 10 giugno alle 21.30 sul palco nel Cortile del Broletto si esibiscono Idris Ackamoor & The Pyramids: Idris Ackamoor al sax alto e al sax tenore, Sandra Poindexter al violino, David Molina alla chitarra e alle percussioni, Skyler Stover al contrabbasso e alla voce, Sandor Moss alla batteria e alle percussioni, Raul Ramirez alle percussioni. Una storia iniziata nei primi anni ‘70, che trova definizione piena durante un viaggio-studio in Marocco, Senegal, Ghana e Etiopia. Una storia riportata alla luce solo negli ultimi anni, grazie ai soliti speleologi dell’era post-analogica. Fino ad oggi, col gruppo pronto di nuovo ad imbarcarsi in un lungo tour mondiale e un disco meraviglioso, ‘We Be All Africans’, edito dalla Strut Records, sotto l’egida del produttore/batterista Max Weissenfeldt (Poets of Rhythms, DJ Shadow, The Heliocentrics). Un viaggio iniziatico, tra ancestralità africana e futurismo mistico.

Sabato 10 giugno alle 23 di nuovo spazio alla musica per ballare con il dj set a cura dei deejay dell’U.P.O., giovanissimi studenti dell’Università del Piemonte Orientale mossi da un solo obiettivo comune: far divertire.

Domenica 11 giugno si apre alle 13 con l’immancabile Taste of Jazz a Parco Beldì ad Oleggio con J.C.P., trio di Chalon-sur-Saône, città francese gemellata con la città Novara e “musicalmente” con NovaraJazz. Jean Waché al contrabbasso, Clément Drigon alla batteria e Pierre Inza alla chitarra propongono arrangiamenti di grandi successi di standard jazz e composizioni originali.

Domenica 11 giugno alle 19 al Broletto si conclude questo lungo week-end di festival con il concerto della Dedalo Swing Band diretta da Claudio ‘Wally’ Allifranchini.

Ma NovaraJazz non si ferma qui: il weekend 10/11 giugno vede protagonista la strada con la terza edizione di StreetJazz. Il centro città si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Quest’anno StreetJazz si fa grande e coinvolge, per la prima volta, i conservatori di gran parte del Nord Italia, particolarità che lo rende unico nel suo genere. Ben tredici gli istituti di musica che “scendono in strada”: Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” di Asti, Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo, Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, Conservatorio “Nicolò Paganini” di Genova, Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, Accademia Nazionale del Jazz di Siena e Conservatorio “Giacomo Puccini” di La Spezia. Le sessioni StreetJazz seguono i seguenti orari: sabato 10 e domenica 11 giugno alle 11 e alle 17. I musicisti suoneranno in contemporanea in acustico in 12 postazioni dislocate per le vie e le piazze del centro città: l’invito è quello di passeggiare per il centro, scovarli e fermarsi ad ascoltarli, lasciando nel “cappello” una ricompensa spontanea come segno di apprezzamento.

E a partire da giovedì 8 giugno anche il cibo si fa strada in piazza Duomo a Novara con i trucks dedicati allo street food in collaborazione con Torino Noleggio.

NovaraJazz in rete con la cultura

Peculiarità di NovaraJazz sono l’apertura alle realtà culturali e artistiche del territorio e la volontà di tessere collaborazioni sempre nuove e proficue.

NovaraJazz apre le porte ai più piccoli grazie alla collaborazione con la Libreria la Talpa dei Bambini di Novara. Gli appuntamenti si aprono con due letture animate, il primo mercoledì 24 maggio alla Biblioteca Comunale di Galliate e il secondo giovedì 25 maggio alla Libreria la Talpa dei Bambini. Mercoledì 31 maggio sono protagonisti gli strumenti, sempre alla Libreria la Talpa dei Bambini. E sabato 10 giugno tocca alle Letture nella notte al Parco dei Bambini. L’incontro di domenica 11 giugno al Broletto lascia spazio alla pittura.

Le presentazioni editoriali, in collaborazione con il Circolo dei Lettori e la Libreria Lazzarelli, sono il salotto letterario di NovaraJazz. Giovedì 1 giugno alle 18.30 Jean-Pierre Maurer, il fotografo di Zurigo che ha immortalato la scena musicale della città svizzera degli anni ‘60, presenta “Morgan is sad today”. Venerdì 2 giugno alle 18.30 Daniela Veronesi, in dialogo con il maestro Matteo Beltrami, presenta “The art of conduction”, il manuale postumo sulla conduzione d’orchestra di Lawrence D. “Butch” Morris, oggi impareggiabile guida teorica e pratica. Sabato 3 giugno sempre alle 18.30 il festival sostiene la candidatura al Premio Bancarella 2017 dello scrittore e libraio novarese Alessandro Barbaglia, ospitandolo in un reading accompagnato da Emanuele Parrini al violino, strumento scelto su ispirazione dal nome della protagonista del romanzo “La locanda dell’ultima solitudine”: Viola.

Domenica 11 giugno a partire dalle 10 al Broletto torna la fiera del disco usato e da collezione presenta Primavera Vinile. Una vetrina di espositori provenienti da tutto il Nord Italia che espongono le loro rarità musicali nazionali ed estere. Sui banchi mettono i più pregiati pezzi da collezione, dischi 33 e 45 giri. Primavera Vinile è organizzata da Segnali 2006 Intrattenimenti di Alessandria e anima il Broletto per un’intera giornata per promuovere e diffondere la buona musica.

NovaraJazz è inoltre sempre attento al proprio pubblico, e viene incontro alle esigenze di spostamento dei propri fan. Per questo sono stati individuati cinque concerti come aderenti al circuito Italia Jazz Express, quelli nelle location più vicine alle stazioni ferroviarie: Museo Faraggiana Ferrandi, Basilica e Cupola di San Gaudenzio a Novara, Parco Beldì a Oleggio.  

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