Microscopic Septet: Been Up So Long It Looks Like Down to Me, Jazz Passengers: Still Life with Troube, Papanosh: Chicken in a Bottle

Di - 07/08/2017

Non credo che i puristi del caso si possano stupire di una recensione tripla che non vuole porre in contrapposizione tre lavori discografici afferenti ad una similare idea di base, bensì presentarli entro un unico pacchetto di “meraviglie contemporanee.” Anche perché questi tre dischi potrebbero essere certamente acquistati ad occhi bendati quale brillante testimonianza di alcune delle realtà migliori della musica di questi anni difficili. I nuovi lavori di Microscopic Septet, The Jazz Passengers e della quasi “novità” (almeno per le latitudini italiche) Papanosh, potrebbero davvero piacere molto e allo stesso livello suonandoli anche uno dopo l’altro. Buon ascolto.

Been Up So Long It Looks Like Down to Me: The Micros Play the Blues
Microscopic Septet
Cuneiform Records

Valutazione: * * * *

Senza avere inciso caterve di dischi, il Microscopic Septet è un vero e proprio “focal point” della scena newyorkese degli ultimi quarant’anni pur restando rispettosamente fuori dalla porta principale dello show business. Da sempre volutamente inusuale e deviante, la loro brillante proposta questa volta rivisita il jazz partendo dalle radici del blues non dimenticandosi mai delle proprie origini di band di ricerca quasi radicale con il nuovo lavoro Been Up So Long It Looks Like Down to Me: The Micros Play the Blues, pubblicato da una Cuneiform come al solito attenta e pronta a pubblicare grande musica…

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