Michael Moore: Live in Chicago / Felix Quartet

Di - 27/02/2017
Michael Moore

Si aggiungono due nuovi lavori al sostanzioso catalogo Ramboy, l’etichetta autogestita dal sassofonista e clarinettista Michael Moore, fondata nel 1991, che documenta l’attività ampia e multiforme del musicista. La conoscenza di Moore è forse maggiormente legata alla sua presenza nel Clusone Trio, formazione nata nel 1988 con Ernst Reijseger al violoncello e Han Bennink alla batteria (in un primo momento c’era pure Guus Janssen al pianoforte) nell’ambito dello storico festival della cittadina bergamasca: musicisti che già da tempo collaboravano, in varie combinazioni.

La presenza di Moore nel panorama musicale olandese è però costante e stimolante: risale al 1982, quando il musicista si trasferì ad Amsterdam, incrociando la ribollente scena in cui operavano Misha Mengelberg con la sua Instant Composers Pool Orchestra, Janssen con il suo settetto, Maarten Altena con il quartetto e l’ottetto. Originario della California, Moore aveva studiato al New England Conservatory di Boston con docenti quali Gunther Schuller, Ran Blake, George Russell e Jaki Byard, diplomandosi nel 1977. Le tracce di tale formazione restano a illuminare il suo percorso.

Il primo documento pubblicato nel 1992 dalla Rambloy presentava appunto l’attività del Clusone Trio (con musica da due concerti, a Ginevra e Reggio Emilia), mentre il secondo, Home Game testimoniava lo stretto contatto di Moore con alcuni tra i più attivi e originali musicisti della scena internazionale: nel quintetto da lui guidato, alle prese con undici sue composizioni, figuravano Herb Robertson alla tromba, Fred Hersch al pianoforte, Mark Helias al contrabbasso e Gerry Hemingway alla batteria…

Read-More-Button

About Giuseppe Segala

You must be logged in to post a comment Login