Mauro Ottolini

Di - 27/06/2016

Pensieri sull'Orchestra per una società senza pensieri

Arriva il secondo volume della Musica per una società senza pensieri dei Sousaphonix di Mauro Ottolini, dopo che il primo (clicca qui per leggerne la recensione) aveva ricevuto giudizi assai diversi tra loro, non tutti pienamente positivi. Responsabilità forse di un progetto ampio e, soprattutto, volutamente vario in temi e materiali, ma forse anche di una limitata volontà degli ascoltatori di comprendere il concept dal quale nasceva il progetto, peraltro presentato nel primo disco, nei video promo e nel documentario a cui il “volume I” rimandava.

Questo “volume II” completa il giro del mondo dell’onirica orchestra, facendole attraversare stavolta l’America Latina e il Portogallo di Amalia Rodriguez, il Giappone e gli Stati Uniti di Mahalia Jackson, l’Egitto e il libano fino al ritorno a casa, con la rielaborazione dello splendido brano di Bepi De Marzi “Benia Calastoria.” Sempre con la medesima idea: quella di raccogliere e assimilare la musica popolare del mondo, per metterla in scena con la rediviva Orchestra Della Società Senza Pensieri, incontrata in una foto degli anni venti a Primolano, in Valsugana.

Il clima e il suono sono i medesimi del primo volume, non foss’altro perché si tratta della medesima registrazione all’auditorium Parco della Musica (nel gennaio 2014), poi frazionata in due CD commercializzati a un anno di distanza l’uno dall’altro. E anche perché il gruppo, i Sousaphonix, ha una qualità e un carisma notevoli, nonché un suono tutto suo, con un marchio unico che si avvale delle caratteristiche di musicisti strepitosi…

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