Lorenzo Masotto: Seta

Di - 25/02/2016
Lorenzo Masotto: Seta

Seta

Lorenzo Masotto

* * ½

Alfamusic

Posto che il processo creativo impone scelte e discriminazioni e che per farsi materia ha bisogno di segni e simboli legati ad un sistema, aderire ad un codice espressivo piuttosto che ad un altro non certifica necessariamente la qualità di un opera, ma anche quando si sceglie un linguaggio, rispettarlo dogmaticamente non sancisce meriti ma neanche demeriti.
Che Lorenzo Masotto sia un pianista di estrazione classica non è di per sé un dato qualificante di appartenenza ad un genere, tuttavia Seta -titolo mutuato dal celebre romanzo di Alessandro Baricco -è un progetto che ha ben poco di paragonabile al jazz e ai suoi paradigmi strutturali. Il disco è un susseguirsi di composizioni; tutto è perfettamente conseguente ad un lavoro di scrittura di tipo “impressionista,” in cui nella volontà dell’autore le note scritte seguono -di traccia in traccia -un concetto, un racconto, una sensazione: immagini rappresentate in suoni per come si sono venute a strutturare nella mente dell’autore. Le parti libere e improvvisate -solo in alcuni brani affidate per lo più alla tromba di Fabrizio Bosso (in “Impressionista”) e al trombone di Mauro Ottolini (in “Improvviso” ed “Aurora Boreale”)—si ritagliano uno spazio semplicemente coloristico, sempre funzionale alla poetica di Masotto…

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