Lingomania – Roma – 7-9 genn.

Di - 09/12/2015

Giovedi 7 – Venerdi 8 – Sabato 9 GENNAIO 2016

Big Mama - Vicolo San Francesco a Ripa 18 – ROMA

30 anni di Riverberi    LINGOMANIA

Nel 1986 l’uscita di Riverberi non segnò solo l’atteso esordio discografico del gruppo Lingomania, ma rappresentò una vera svolta nel panorama jazzistico italiano per la fattura decisamente originale delle composizioni, l’alta qualità della produzione, l’estetica collettiva della band, la cover concept e, naturalmente, la perizia dei musicisti, da allora entrati nel gotha del jazz italiano. Fu la definitiva affermazione di Lingomania, votato miglior gruppo italiano nei referendum di Musica Jazz dell’84, ’85, ’87 e in quelli di Guitar Club del ’88 e’89.

I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale. Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

Maurizio Giammarco

Giovanni Falzone

Umberto Fiorentino

Furio Di Castri

Roberto Gatto    

       

“Dopo tre anni passati a rastrellar premi e lusinghieri riconoscimenti ufficiali di “miglior gruppo jazz nazionale”, il 1986 è stato per Lingomania l’anno della consacrazione discografica: Riverberi è stato infatti tra gli album italiani più riusciti (e più venduti) dell’annata.” (Gianfranco Salvatore – Audio Review 1987)

“Maurizio Giammarco with his quintet Lingomania has succeeded in creating in Italy the same jazz miracle that Miles Davis did in the 80s, by making people accept the idea of compatibility of acoustic and electric instruments, jazz and funk and swing and rock rhythms. Thanks to the jazz side of his discourse, Lingomania has been elected Best Italian Group two years running by the italian jazz critics, who are among the most conservative in Europe, in the Musica Jazz Magazine poll”. (Wire-1987)

“Ed ecco invece cinque musicisti al meglio delle proprie possibilità, al di là della tecnica e degli effetti. Cinque voci che cantano con naturalezza e fluidità, nonostante la notevole complessità delle composizioni. E, certo, cinque cuori che pulsano all’unisono… Insomma se nella musica d’oggi non ci sono più correnti e tendenze, se ad attrarre, per stile e autorevolezza, son solo le singole proposte, eccone una destinata ad imporsi: la proposta Lingomania…” (Maurizio Favot, Il Mucchio Selvaggio – dicembre 1987)

 

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