Klaus Widmann, Direttore Artistico del Südtirol Jazzfestival Alto Adige

Di - 23/06/2017

Klaus Widmann, Direttore Artistico del Südtirol Jazzfestival Alto Adige

Da oltre dieci anni il festival alto atesino ha cambiato nome, fisionomia, criteri e obiettivi… e direzione artistica. Klaus Widmann, medico di professione e grande appassionato e conoscitore dell’ambiente dolomitico, lentamente ha costruito un festival jazz diramato su tutto il territorio della provincia di Bolzano, anche con dichiarati intenti di promozione turistica. La peculiarità della sua programmazione sta nel fatto che, soprattutto negli ultimi anni, si sia puntata l’attenzione prevalentemente su nomi nuovi e su proposte creative di varie scuole europee, offrendo vere e proprie sorprese anche agli specialisti del jazz. Un certo numero di musicisti viene ospitato in residenza, suonando in varie località, anche in fantastici ambienti in alta quota, e alternandosi in gruppi diversi. Una delle caratteristiche del festival è quindi quella di costituire un laboratorio di sperimentazione. Il capoluogo rimane comunque un centro privilegiato, accogliendo alcune delle proposte più interessanti nella centrale Piazza Walter, al Museion, sofisticata vetrina dell’arte contemporanea, ed in altri luoghi pubblici e privati.

All About Jazz: Quando hai cominciato a tenere la direzione artistica del jazz festival di Bolzano? In questi anni cosa è cambiato negli obiettivi e nei criteri del festival?

Klaus Widmann: Ho cominciato nel 2004; negli anni precedenti avevamo perso pubblico e finanziamenti ed era difficile riposizionarsi. Così all’inizio ho scelto una programmazione varia e adatta a un largo pubblico. Più avanti, dopo che il Festival era cresciuto, ho potuto permettermi di andare sempre più alla ricerca di cose nuove e di presentare molti musicisti giovani. Oggi il Festival è diventato una specie di laboratorio.

AAJ: E cosa è cambiato nell’organizzazione, nelle collaborazioni, nel radicamento nel territorio?

KW: A Bolzano città non esistevano i presupposti per far crescere il Festival. Allora sono andato alla ricerca di partner pubblici e privati in tutta la provincia. Coinvolgendo comuni, enti turistici, istituzioni culturali, aziende private, sono riuscito a creare una grande rete, a migliorare la visibilità e di conseguenza ad aumentare il budget. Evidentemente si è resa necessaria anche una professionalizzazione della nostra organizzazione soprattutto a livello di marketing e comunicazione…

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