Jazzfestival Saalfelden 2017

Di - 03/09/2017

Jazzfestival Saalfelden 2017

Fotografare lo stato dell’arte nell’ambito del jazz e delle musiche limitrofe è compito che il festival di Saalfelden svolge assai bene ormai da decenni. Non solo la rassegna austriaca non rinuncia ad alcuna delle sue prerogative estetiche (apertura massima rispetto agli stili contemporanei, volontà di anticipare tendenze, capacità di realizzare prime esecuzioni mondiali), ma anzi, trova la ricetta per combinare radicalità e piacevolezza logistica, coinvolgendo realtà locali e innumerevoli sponsor, con una formula impensabile da noi in Italia. Certo, di anno in anno, è sempre più arduo sbrogliare la matassa dell’imponente cartellone e la varietà delle proposte ha la meglio sull’innovazione musicale, ma forse è meglio così, in un periodo in cui moltissimi autori riflettono su come rimescolare il noto, piuttosto che azzardare concetti inediti.

Una tendenza ormai consolidata riguarda l’asse sonoro prevalente, sempre più spostato dagli USA verso la Scandinavia e la Mitteleuropa. Ben cinque infatti le formazioni scandinave presenti e otto quelle che sommano austriaci e tedeschi, solo a considerare i palcoscenici principali (oltre al Main Stage della Sala Congressi e agli Short Cuts del club Nexus, le esibizioni si snodano sia in altre aree cittadine all’aperto che in paesi vicini). Banale sottolineare come il jazz sia sempre più una lingua franca, interessante invece osservare la crescita esponenziale di realtà europee per quanto diversissime tra loro…

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Foto: Matthias Heschl

About Stefano Merighi

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