Jazz For President – Le Suite Di Delfeayo Marsalis E Ted Nash

Di - 07/11/2016

Gli anni sessanta sono lontani e con essi la controversia su jazz e politica. Com’è noto, la musica è un’arte asemantica e i musicisti non possono trasmettere significati (in questo caso politici) con il linguaggio delle note. Però gli artisti esprimono eventuali scelte ideologiche iscrivendo la loro musica in un quadro semantico più generale, fatto di manifesti programmatici, dichiarazioni, titolazioni di album e brani. Tutte cose che si riverberano sulla musica stessa, con effetti comunicativi per associazione.
Negli anni sessanta i protagonisti del free avevano posizioni antagoniste e le loro scelte musicali si fondavano anche sul rifiuto di determinati canoni di “piacevolezza” estetica, secondo i modelli consolidati in Occidente. Oggi le cose sono cambiate e nell’imminenza delle elezioni presidenziali americane—tra le più aspre della loro storia -qualche jazzman interviene sul tema.

In questi due dischi sono coinvolti, a vario titolo, tre esponenti della famiglia Marsalis: nel primo il trombonista Delfeayo guida l’Uptown Jazz Orchestra con numerosi ospiti (tra cui il fratello Branford). Il titolo prende a prestito lo slogan Make America Great Again! usato in questa campagna presidenziale da Donald Trump e prima da Ronald Reagan e Bill Clinton. Il disco non è un sostegno all’attuale candidato repubblicano, come vedremo, ma un’esaltazione della cultura afroamericana e del suo ruolo nella storia degli Stati Uniti.

Il secondo album, documenta un altro progetto orchestrale, diretto da Ted Nash e commissionato dalla fondazione Jazz at Lincoln Center di Wynton Marsalis. Nash suona da tempo nell’orchestra omonima e il noto trombettista è il solista principale di un brano. Come suggerisce il titolo, Presidential Suite: Eight Variations on Freedom, Nash ha tratto ispirazione da otto celebri discorsi presidenziali—statunitensi e non- -per costruire una suite sui valori della libertà e della democrazia.

Entrambi i progetti hanno in comune la celebrazione dell’istituzione presidenziale che, al pari della loro antica e immutata costituzione, è uno dei cardini della coesione sociale e dell’identità statunitense…

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