Jaimie Branch

Di - 17/07/2017
Jaimie Branch: o voli o muori!

Un esordio a trentaquattro anni suonati non capita tutti i giorni di vederlo ma se i risultati sono questi beh, possiamo anche sorvolare sull’età anagrafica della protagonista. Coadiuvata da tre dei musicisti chicagoani più talentuosi, Chad Taylor, Tomeka Reid e Jason Ajemian, Jaimie ‘Breezy’ Branch ha pubblicato uno dei dischi jazz più freschi e interessanti di questo 2017, Fly or Die. Abbiamo fatto due chiacchiere con Jaimie e questo è quello che è emerso.

All About Jazz: Partiamo dal tuo disco di debutto, Fly or Die, un album fresco e accattivante. Quando hai cominciato a lavorarci?

Jaimie Branch: Tutto è cominciato a maggio del 2016, ma la band era completa già da gennaio dello stesso anno.

AAJ: “Theme Nothing” ha una melodia che rimane impressa già al primo ascolto. Come nasce questo brano?

JB: “Theme Nothing” parte da una semplice melodia che mi è rimasta in testa per un sacco di tempo, ma avevo in realtà molti dubbi sul proporla al resto della band. La notte prima delle prove con i ragazzi ero a casa con Tomeka e ne ho approfittato per provare con lei quella linea melodica: funzionò alla grande. Il giorno dopo, non restò altro che proporla alla band!

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Foto: Mark Pallman

About Andrea Murgia

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