Valerio Prigiotti
La storia della collaborazione fra Thelonious Monk e John Coltrane e' nota
e circondata da un alone mitico. Per il sassofonista fu una sorta di master
sull'instabilita' ritmica e armonica, conseguito dopo la laurea con Miles Davis.
Questi due incontri lo formarono e gli diedero le basi utili a intraprendere l'avventura
che lo avrebbe posto al centro del jazz moderno e di tante sue derivazioni.
In termini discografici la partecipazione al quartetto di Monk frutto' ben poco:
Monk's Music e' un capolavoro, ma insoddisfacente se rapportato alle testimonianze
entusiastiche di quanto il gruppo poteva rendere dal vivo in quel cruciale 1957.
Il primo velo e' caduto anni fa, quando la Blue Note mise le mani su alcuni nastri
amatoriali e pubblico' Live at the Five Spot. Discovery!. Titolo entusiasta e a
ragione, per un disco che non ottenne il risultato auspicabile, forse per la qualita'
scadente dell'audio o perche' pubblicato in anni poco attenti alla storia del jazz. La
stessa etichetta ora propone un inedito ancor piu' importante, registrato dal vivo alla
Carnegie Hall in modo professionale e corredato da un corposo libretto.
Si tratta di un concerto di pochi mesi successivo a quello del Five Spot,
recuperato per un caso fortunato negli immensi archivi della Library of Congress.
La differenza fra i due live e' notevole, malgrado la propensione di Monk a lavorare
sulla stessa manciata di brani. Nell'estate del '57 la musica fu aggressiva, irruente,
con Trane lanciato a esplorare i brani del nuovo leader percorrendoli a colpi di
torrenziali sheet of sound. Alla Carnegie Hall la musica emerse piu' composta,
solenne, aperta dalla magnetica "Monk's Mood" e sottoposta, anche nei momenti
piu' bluesy a un severo autocontrollo. E' come incontrare un uomo in due diverse
fasi della vita, l'adolescenza e la maturita'.
Vorremmo dividere con chi legge una considerazione, forse piu' rilevante di una sommaria
descrizione di brani che dovete solo ascoltare per il vostro piu' profondo piacere.
Coltrane rappresenta un'anomalia rispetto alla tradizione dei sassofonisti che hanno
lavorato con Monk. Questi prediligeva improvvisatori tematici, come Sonny
Rollins, in grado di sezionare una linea e lavorarci combinando lucidita' analitica e
un'antica schiettezza blues. Charlie Rouse fu il naturale esito di una lunga
ricerca, all'interno della quale Coltrane rappresenta solo una tappa, per quanto
esaltante.
L'elemento di fondo che differenzia i due riguarda la psicologia e la visione della
musica. Per Coltrane non si poteva prescindere da un lavoro incessante di ricerca,
all'interno di una concezione del jazz come musica progressiva, mai ferma, sempre spinta
avanti lungo una linea retta che puntava a congiungersi col divino. Una tendenza
ossessiva, che lo portera' a sottovalutare tutto, incluso il male che lo avrebbe ucciso.
Per Monk l'idea di progresso in musica semplicemente non esiste. In lui il tempo si
annulla, pianismo anni Venti e bebop convivono senza difficolta', non esiste l'esigenza
di innovare il repertorio, cercare nuove combinazioni strumentali, correre sempre in
avanti. La sua e' una residenza nei labirinti dell'inconscio e dell'onirico, con i loro
miti, totem sempre identici, anche se sottoposti a infinite varianti.
Un approccio altrettanto ossessivo e l'implosione nella poltrona della baronessa Nica appare l'esito inevitabile.
In fondo i due non potevano collaborare piu' di tanto assieme e non solo per la grandezza
di Coltrane che doveva esprimersi con propri progetti, ma per questa sostanziale
differenza di fondo nel vedere il far musica. Differenza che e' anche il segreto della
straordinaria bellezza dell'inedito di cui vi stiamo parlando, perche' quando gli opposti
si incontrano, possono nascere le cose piu' straordinarie.
Valutazione: * * * * *
Sito della Blue Note:
www.bluenote.com
Elenco dei brani:
01. Monk's Mood (Thelonious Monk) - 7:52
02. Evidence (TM) - 4:41
03. Crepuscule with Nellie (TM) - 4:28
04. Nutty (TM) - 5:03
05. Epistrophy (TM; Kenny Clarke) - 4:28
06. Bye-ya (TM) - 6:31
07. Sweet and Lovely (Arnheim; Daniels; Tobias) - 9:34
08. Blue Monk (TM) - 6:30
09. Epistrophy (TM) - 2:24
Musicisti:
John Coltrane (sax tenore)
Thelonious Monk (pianoforte)
Ahmed Abul-Malik (contrabbasso)
Shadow Wilson (batteria)