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Papyrus - Volume II
Bill Dixon - Tony Oxley (Soul Note - Italy - 2000)


Sisifo

copertina dixon Bill Dixon (classe 1925), uno dei protagonisti della lontana stagione del free jazz, appartiene a quella ristretta classe di maestri la cui musica, strutturata secondo un proprio personalissimo codice estetico, provoca non pochi problemi all'ascoltatore distratto e superficiale mentre trasmette emozioni intense a chi sappia decrittarne la complessią, mettendo da parte i consueti referenti stilistici e tecnici.

Alieno da mode e compromessi, insensibile agli allettamenti del mercato, Dixon ha sempre garantito il massimo grado di autonomia e dignitą alla sua arte, scontando, peraltro, questa intransigenza con la sostanziale esclusione dal circuito dei concerti e con una ridotta attivitą discografica. Sia resa lode, pertanto, all'italiana Soul Note , che da un paio di decenni documenta la scarna e preziosissima produzione della maturitą artistica del trombettista.

Questo secondo volume di Papyrus contiene registrazioni provenienti dalla medesima seduta del marzo 1998 da cui fu tratto il primo disco, pubblicato lo scorso anno. Dello straordinario quartetto protagonista della precedente esperienza discografica di Dixon (i due volumi di Vade Mecum, registrati nel 1993), č rimasto solo Tony Oxley, originalissimo interprete delle percussioni, con cui il trombettista dialoga in otto brani, mentre i rimanenti due titoli, posti in apertura ed in chiusura del disco, vedono Dixon prodursi in pensose ed aforistiche esibizioni solitarie al pianoforte.

Al di lą della natura sostanzialmente improvvisata, ogni brano presenta una propria riconoscibile identitą, magari ancorandosi ad uno scarno nucleo tematico oppure caratterizzandosi per l'atmosfera ora quieta e meditativa, ora aspra e concitata. La musica fluisce libera e audace, fondata sulla miracolosa e quasi mistica empatia tra due raffinatissime intelligenze musicali, pronte ad esplorare ogni possibilitą espressiva sulla base di un bagaglio sterminato di esperienze e sperimentazioni, senza che venga mai meno un'incoercibile esigenza di equilibrio formale da cui sortisce, sorprendentemente, un tono di austera classicitą.

Se Dixon č il signore assoluto di questa musica, l'apporto di Oxley č di grande pregnanza; stridii, clangori e altri suoni inclassificabili, ricavati con tecnica eterodossa da un armamentario percussivo a dir poco insolito, definiscono una metrica spazio-temporale non lineare, apparentemente priva di qualsiasi regolaritą, sulla quale galleggia il soffio arcano della tromba. Il magistero tecnico di Dixon č tale da consentirgli di alternare sonoritą rotonde, pure, ad altre deformi, aggriccianti (sovracuti, borborigmi, acciaccature, note soffiate, strozzate); nel primo caso prevale un lirismo notturno, struggente ma di composta, apollinea, siderale distanza; nel secondo caso l'urlo si fa straziante, disperato, sostanziandosi di tragica grandezza. L'universo titanico e desolato di Dixon č, dunque, il luogo della meditazione o della sfida, dell'assorta e dolente interrogazione del silenzio essenziale oppure della blasfema, disperata denuncia del dio che si nasconde. L'oscillazione tra questi due poli, la virile compostezza di Sisifo e la hybris di Prometeo, mantiene, peraltro, l'arte di Dixon all'interno di una prospettiva essenzialmente romantica, protesa verso l'utopia di un'assoluta, incondizionata libertą creativa e connotata da un profondo coinvolgimento emozionale.

L'eccellente tecnica di registrazione č impiegata stupendamente a fini espressivi: il suono della tromba č voluminoso, potente, la scena sonora č amplissima, ricca delle risonanze e delle fibrillazioni provocate dall'iridescente panoplia percussiva di Oxley. Suoni che, ora lenti e sinuosi, ora saettanti, invadono la sterminata, abissale oscuritą che li circonda, sprofondata nel silenzio, autentico e paritario interlocutore dei due musicisti.

Valutazione: * * * * *

Sito di Bill Dixon: www.bill-dixon.com
Web-pages su Tony Oxley: www.shef.ac.uk/misc/rec/ps/efi/moxley.html;
www.ethnomusic.ucla.edu/ethnomusicology/Staff/Martinelli/Drums/oxley.htm

Elenco dei brani:
01. Silver Point: Jeanne Phillips (Dixon) - 1:32
02. Papyrus # 2 (Dixon - Oxley) - 12:13
03. Pyxis (Dixon) - 4:33
04. Squares (Dixon) - 7:07
05. Epigraphy (Dixon) - 8:19
06. Sine qua non #2 (Dixon) - 6:54
07. Couplet (Dixon) - 5:20
08. Four: VI: 1998 (Dixon) - 10:23
09. Crawlspace (Dixon) - 13:14
10. Suri-Mono: Louise Wade (Dixon) - 3:04

Musicisti:
Bill Dixon (tromba; pianoforte)
Tony Oxley (batteria; percussioni)

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