Mario Calvitti
Il progetto Yo Miles! è nato alcuni anni fa per iniziativa di una coppia di
musicisti eclettici, il chitarrista Henry Kaiser e il trombettista Wadada Leo
Smith, con l'intento di riproporre la musica del Miles Davis più elettrico (e
più discusso), quella del periodo 1973-1975. Compito sicuramente non privo di insidie e
difficoltà, ma svolto egregiamente, come testimonia il doppio CD Yo, Miles! pubblicato nel 1998.
Arriva solo ora il secondo capitolo discografico di quella esperienza. Come il precedente,
è doppio e stipato di musica (quasi due ore e mezzo), ma vanno segnalate anche alcune
significative differenze. La musica è, naturalmente, sempre incentrata sul Miles
Davis elettrico, ma l'attenzione si sposta al periodo 1969-1972. La band è rinnovata
per metà: insieme ai due leader ci sono ancora il bassista Michael Manring e il
chitarrista Chris Muir, ma i due percussionisti ora sono Steve Smith e
Karl Perazzo, Mike Keneally ha sostituito Nels Cline come terzo
chitarrista, Tom Coster si è insediato alle tastiere, e sono arrivati Greg
Osby e John Tchicai ai sassofoni. Notevolmente ridotto il numero degli ospiti,
limitati al ROVA Saxophone Quartet, Zakir Hussain alle tabla e Dave
Creamer chitarra aggiunta.
La musica segue il modello originale, lunghe improvvisazioni basate su riff semplici, con
materiali tematici ridotti al minimo. Non è più densa e magmatica come nel primo disco, ma
è diventata più ariosa e lineare. Le chitarre sono meno protagoniste, e se ne
avvantaggiano le tastiere di Tom Coster, raddoppiate in un paio di occasioni da
Keneally, e i due sax. Sono più numerosi i brani originali firmati da Smith,
che possono essere considerati quasi degli apocrifi davisiani, per l'aderenza alla sua
estetica musicale. Manca tuttavia la figura di un leader capace di guidare i
musicisti e dare una direzione alla creazione musicale come faceva Miles Davis; di
conseguenza, qua e là affiora qualche lungaggine di troppo, e la musica gira talvolta a
vuoto. Ma sono pochi momenti, limitatamente ai brani più estesi ("Great Expectations",
"Who's Targeted?"); quando invece le cose funzionano a dovere, il risultato è spesso entusiasmante.
Da segnalare la completa assenza di note esplicative a corredo del libretto, che nel primo
CD erano curate dall'esperto di Davis Enrico Merlin, e la
pubblicazione nel formato Super Audio CD (SACD), della cui superiore resa sonora si
potranno avvantaggiare i possessori degli appositi lettori.
Valutazione: * * * *
Sito di Henry Kaiser:
www.henrykaiser.net
Sito della Cuneiform Records:
www.cuneiformrecords.com
Elenco dei brani:
CD 1:
01. It's About That Time/The Mask (Davis)
02. Jabali (part I) (Davis)
03. Shinjuku (Smith)
04. Great Expectations (Davis)
05. Directions (Zawinul)
CD 2:
01. Sivad>Gemini Double Image>Little Church (Davis>Zawinul>Pascoal)
02. Miles Star (Smith)
03. Who's Targeted? (Smith)
04. Jabali (part II) (Davis)
05. Willie Dixon (Smith)
06. Cozy Pete (Coster/Kaiser/Keneally/Manring/Muir/Perazzo/Smith/Smith)
Musicisti:
Wadada Leo Smith (tromba)
Henry Kaiser (chitarra elettrica)
Michael Manring (basso)
Steve Smith (batteria)
Chris Muir (chitarra elettrica)
Tom Coster (tastiere)
Karl Perazzo (percussioni)
Greg Osby (sax alto)
Mike Keneally (chitarra elettrica, tastiere)
John Tchicai (sax tenore e soprano)
Zakir Hussain (tabla, percussioni)
Dave Creamer (chitarra)
ROVA Saxophone Quartet