Valerio Prigiotti
Anche per Dave Holland è giunto il momento della big band, formazione che esercita
su tutti i jazzisti un fascino frenato solo da ragioni economiche. È una voce di sirena,
quella delle orchestre, che attrae con il richiamo di una tradizione maestosa e inganna
chi non tiene conto dell'alto livello di specializzazione richiesto a compositori e
arrangiatori. Una trappola nella quale sono caduti, fra gli altri, artisti come Joe
Henderson («Joe Henderson Big Band» Verve) e Bobby Watson
(«Bobby Watson & Tokio Leaders Big Band» Red Records), realizzando dischi
godibili quanto secondari all'interno della loro produzione.
Dave Holland non cade in errore e «What Goes Around» supera l'esame per due
motivi: come contrabbassista il leader vede la musica crescere dall'interno, l'inverso
degli illustri colleghi sopra citati, per i quali il processo si muove dall'alto, dal
solista al fondale orchestrale. Soprattutto Holland elude, con brillante disinvoltura, il
problema di dare una fisionomia distinta all'orchestra rispetto al suo ambito espressivo
usuale, il quintetto. Quest'ultimo non è solo fisicamente la base della big band, ma lo è
perché le fornisce scelte compositive e strategie formali, quasi senza soluzione di
continuità. In fondo «What Goes Around» e il precedente «Not for Nothin'» [per leggerne la recensione
clicca qui]
costituiscono un dittico mediante il quale Holland dice la sua sul jazz contemporaneo.
Qualcosa di simile al celebrato «Music for Large and Small Ensembles» di Kenny
Wheeler.
Sono due anche i motivi che rendono subito riconoscibile la musica di Holland: una
pulsazione ritmica elastica - spesso veemente grazie all'uso insistito di pedali -
e l'alternanza fra compatti fraseggi di matrice boppistica e sezioni polifoniche, segnate
da un fugato che vede i solisti inseguirsi in passaggi semi-improvvisati, nei
quali rivive la conciliazione fra spontaneità e controllo, tipica dei gruppi di Mingus.
Questo modus operandi si applica a un materiale eterogeneo, pescato negli ultimi
decenni di storia del jazz, che Holland ha vissuto da protagonista sin dai tempi della
collaborazione con Miles Davis. E proprio il groove della svolta elettrica apre il
CD con Triple Dance, che poi vira verso il bop maturo delle orchestre Jones /
Lewis o Clarke / Boland. Blues for C.M. è un altro esempio della
versatilità compositiva di Holland, un brano calato nella grande tradizione del blues per
big band, sulle orme di Sammy Nestico e Count Basie. Tutti i brani sono
pensati per dare ampio spazio ai solisti, in particolare Shadow Dance, epilogo in
crescendo del CD.
Abbiamo già notato come il quintetto sia, in tutti i sensi, la base della big band. È un
gruppo fra i più solidi in circolazione, formato da artisti di carattere, e non ha molto
senso instaurare una classifica che non abbia un puro valore di gusto personale. Fra i
musicisti più rilevanti chiamati a completare la formazione, troviamo Earl
Gardner, specialista nel condurre la sezione trombe, con una prestazione decisiva per
il risultato finale. All'altro capo della big band siede Gary Smulyan che, dopo la
recente scomparsa di Nick Brignola, ha pochi rivali nella sua funzione di sostengo
dei fiati; è anche un improvvisatore ammirevole, in una formazione certo non avara di
talenti.
Una segnalazione a parte per Steve Nelson, il cui ruolo va oltre il solismo,
peraltro notevole. La presenza del vibrafono, al posto del pianoforte, alleggerisce i
vincoli armonici a favore della varietà timbrica, una funzione non nuova - basti pensare
a Bobby Hutcherson nel disco di Archie Shepp «On This Night» - che
qui trova una delle sue più convincenti espressioni.
È un momento felice per Dave Holland, in grado, con la ECM, di esprimersi al
meglio senza subire i condizionamenti estetici che, spesso, rendono seriale la produzione
di Eicher. «What Goes Around» rispecchia, in un contesto nuovo, il carattere e
l'esperienza di un musicista vitale, energico e sereno.
Valutazione: * * * * ½
Sito di Dave Holland:
www.daveholland.com
Sito della ECM Records:
www.ecmrecords.com
Elenco dei brani:
01. Triple Dance (Dave Holland) - 9:50
02. Blues for C.M. (DH) - 9:02
03. The Razor's Edge (DH) - 6:15
04. What Goes Around (DH) - 17:18
05. Upswing (DH) - 6:51
06. First Snow (DH) - 11:48
07. Shadow Dance (DH) - 14:43
Musicisti:
Earl Gardner (tromba; flicorno)
Alex Spiagin (tromba; flicorno)
Duane Eubanks (tromba; flicorno)
Robin Eubanks (trombone)
Andre Hayward (trombone)
Josh Roseman (trombone)
Antonio Hart (sassofono contralto; flauto)
Mark Gross (sassofono contralto)
Chris Potter (sassofono tenore)
Gary Smulyan (sassofono baritono)
Steve Nelson (vibrafono)
Dave Holland (contrabbasso)
Billy Kilson (batteria)