Enrico Bettinello
Con Ruminations Upon Ives and Gottschalk, il contrabbassista e compositore John
Lindberg [di cui ricordiamo le collaborazioni con Anthony Braxton e con lo
String Trio Of New York, oltre ai più recenti dischi in un quartetto con Leo
Smith, Larry Ochs e Andrew Cyrille] raggiunge una maturità e
un'intelligenza di scrittura davvero notevoli.
Se infatti fino dal titolo di questo disco - la cui registrazione risale alla fine del
2001 - l'omaggio è chiaramente a due compositori chiave della storia musicale americana
come Louis Moreau Gottschalk e Charles Ives, Lindberg sceglie
deliberatamente di lavorare sulla musica secondo le proprie coordinate artistiche, tanto
che se uno cercasse apertamente i riferimenti ai due musicisti, faticherebbe non poco.
Ruminations Upon Ives and Gottschalk è infatti una lunga suite in sette movimenti che
si connettono tra di loro con sottili riferimenti sotterranei, una suite caratterizzata
fortemente dalla personalità dei quattro musicisti coinvolti e dalle loro risorse
timbriche: oltre al contrabbasso del leader, ci sono infatti la tromba e il
flicorno di un esperto Baikida Carroll, Steve Gorn che alterna al sax
soprano e al clarinetto il suono esotico dei flauti bansuri, le percussioni della
sempre splendida Susie Ibarra, che da sempre affianca alla batteria una vasta
serie di strumenti tra cui spicca la serie di gong kulintang della sua terra
d'origine, le Filippine.
Questa vasta tavolozza timbrica - e la bravura con cui i quattro sanno usare le proprie
risorse - consente a Lindberg di disegnare un affresco di grande fascino e sottigliezza,
che da Gottschalk e Ives coglie di volta in volta alcune suggestioni, quali la capacità
di esplorare i suoni di svariate geografie, lo humour o l'imprevedibilità
dell'approccio alla materia sonora.
Troviamo quindi in apertura lo speziato incedere ritmico di "Powerful Reflections",
seguito da "Yatan-Na", lenta e sensuale riflessione che incomincia con l'archetto che
rimbalza sulle corde del contrabbasso e il flauto che si scioglie in una lunga
meditazione di chiara ispirazione orientale, prima che il tema arricchito dalla tromba e
dalle spazzole inquiete si arrotoli attorno a una seducente linea di Lindberg.
Anche i dieci minuti di "Beau Theme" sono caratterizzati da un'atmosfera meditativa e
quasi mistica: nella serenità del pezzo - che sembra magicamente non avere alcuna fretta
di cambiare direzione - spicca l'assolo del contrabbasso, davvero splendido!
I due brani centrali sono quelli più direttamente collegati ai dedicatari del
titolo: "Spirit Great, Golden Shine" rimanda al tempo stesso alla tragedia dell'11
settembre e all'inno "Holy Spirit, Light Divine" di Gottschalk, con una toccante
divagazione di Carroll, mentre "Generations" omaggia Ives [con cui Lindberg condivide
curiosamente le modalità di approccio alla musica, suonando il rullante in un'orchestra]
in una emozionante personalizzazione dello spirito ritmico delle marching bands e
un finale di grande abilità compositiva che vede anche qui la tromba in primissimo piano.
È invece il clarinetto - con venature mediorientali - di Steve Gorn ad aprire in
solitudine il successivo "Implications", mentre tuoni lontani preannunciati dalla Ibarra
sottolineano con austerità la sacralità del brano. La conclusione è affidata a "Upon
Powerhouses", che riprende il tema iniziale e chiude idealmente un circolo sonoro.
Lo spirito della tradizione che si manifesta nell'ispirazione piuttosto che invadere il
risultato, il desiderio di impadronirsi delle proprie radici culturali e musicali e di
rifletterci sopra per allargare con coraggio i propri orizzonti [Lindberg usa senza mezzi
termini la parola "ruminations", quasi a indicare un continuo riassaporare e digerire in
modo sempre diverso l'eredità di Ives e Gottschalk], una qualità compositiva davvero
notevole - che emerge di ascolto in ascolto - e un quartetto di musicisti di primissimo
ordine fanno di questa nuova fatica di John Lindberg un disco bellissimo.
Valutazione: * * * *
Elenco dei brani:
01. Powerful Reflections - 5:12
02. Yatan-Na - 9:49
03. Beau Theme - 10:14
04. Spirit Great, Golden Shine - 4:43
05. Generations - 5:50
06. Implications - 5:06
07. Upon Powerhouses - 5:28
Musicisti:
Baikida Carroll (tromba, flicorno)
Steve Gorn (flauti bansuri, clarinetto, sax soprano)
John Lindberg (contrabbasso)
Susie Ibarra (batteria, percussioni, kulintang, gong cinesi)