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Double or Nothing
AALY Trio / DKV Trio (Okka Disc - USA - 2002)

Enrico Bettinello

"O doppio o niente!"
Suona un po' minacciosa la formulazione della proposta di gustarsi assieme due formazioni particolarmente attive sulla scena impro americana e europea, rispettivamente il DKV Trio e l'AALY Trio, guidate da due sassofonisti accomunati da una grande attenzione per l'eredità più fertile dell'avanguardia nera, Ken Vandermark e Mats Gustafsson.

Se minaccioso è il titolo, davvero notevole è il contenuto, anch'esso tripartito e capace di accostare una intensa pagina scritta da Vandermark e dedicata al grande contrabbassista Henry Grimes [che di "saxophone colossus" sembrava intendersene, da Sonny Rollins a Albert Ayler] a una corposa suite con l'ayleriana "Angels" - non è la prima volta che il sassofonista americano affronta questa pagina - e "Awake Nu" di Don Cherry, quasi a fugare ogni possibilità di dubbio che i referenti stilistici e espressivi passano da quelle parti.

"Left to Right", aperta da un serrato dialogo delle batterie, intreccia le voci dei sassofoni e del clarinetto su un tempo mozzafiato, lacerando le urla e i singulti senza alcun autocompiacimento, prediligendo anzi un lavoro di costruzione istantanea e reciproca che trova la definitiva pacificazione nella riproposizione del tema saltellante.

Architetture ben più complesse si trovano invece nell'accoppiamento Ayler/Cherry [che occupa più di cinquanta minuti!]: sembrano sorgere dal nulla le trascinate capriole dei contrabbassi che materializzano poi una linea di grande rigore lirico e si addensano in un walking spettrale che disegna i contorni per uno splendido Vandermark al clarinetto [sua l'esposizione del tema].

Il momento collettivo che ne segue è tutto da ascoltare [con il corpo oltre che con le orecchie], con Gustafsson che fa esplodere una vera e propria santabarbara di suoni sassofonistici, ma che è capace di raccogliersi in una dimensione quasi filigranata nella successiva modulazione dinamica che innesta un irresistibile ritmo latino [Hamid Drake è insuperabile in queste cose] per poi accendersi nel travolgente finale - da brividi.

A questo punto i contorni ritagliati a mano dell'unisono che espone il tema di "Awake Nu" sembrano la prosecuzione più logica che si potesse pensare: il brano di Cherry si giova di tutta l'energia accumulata nel precedente "Angels" ed è già ad alta quota sin dalle prime note, trionfo del suono come voce e della ricerca di sé dentro la musica del gruppo.

Già, perché i due trii, rivalutando e stravolgendo il mito di Narciso, si specchiano l'uno nell'altro: mentre il loro illustre predecessore rimaneva fermo nell'autocontemplazione fatale, DKV e AALY scelgono acque che si muovono, che sono capaci di deformare i tratti e renderli fluidi, di fare scorrere la musica attraverso il confronto. Il risultato è che cadere l'uno dentro l'altro è quasi un tuffo dai contorni magici e il disco si svela come immagine unica e emozionante dell'interazione sonora, impossibile da afferrare senza bagnarsi completamente e lasciarsi trascinare dalla corrente!

Valutazione: * * * * ½

Sito della Okkadisc:
www.okkadisc.com

Elenco dei brani:
01. Left to Right [for Henry Grimes] - 13:15
02. Angels - 21:12
03. Awake Nu - 17:06

Musicisti:
Mats Gustafsson (sax alto e tenore)
Kjell Nordeson (batteria)
Ingebrigt Håker Flaten (contrabbasso)
Hamid Drake (batteria)
Kent Kessler (contrabbasso)
Ken Vandermark (clarinetti, sax tenore)




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