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'Round About Midnight
Miles Davis (Columbia Legacy - USA - 2005 - distr. Sony Italia)

Maurizio Comandini

Questo album ha fatto la storia, sia da un punto di vista generale per la crescita della musica del ventesimo secolo, sia dal punto di vista della prima affermazione di Miles Davis come artista di livello superiore. Una riedizione come questa appena proposta nella serie Legacy della Columbia, con una abbondante aggiunta di brani inediti e di rarita' attinenti e' dunque assolutamente doverosa ed imperdibile.

La storia e' ben nota: nella prima meta' degli anni cinquanta Miles Davis era considerato un musicista bizzarro ed inaffidabile, con problemi ben evidenti causati dall'abuso di eroina e da un carattere ribelle e sprezzante. Il suo contratto discografico con la Prestige non lo soddisfaceva e cercava di convincere George Avakian a portarlo alla Columbia. Dopo lunghe insistenze il trombettista riusci' a convincere George Wein, produttore del Festival di Newport, a dargli un'opportunita' nell'edizione del 1955. E la sfrutto' alla grande con una versione di "'Round Midnight" che colpi' in modo memorabile tutti i presenti, a cominciare proprio da Avakian.

A questo punto rimaneva da trovare una maniera onorevole per liberarsi dal contratto con la Prestige che andava a scadenza solo nel 1956. La soluzione che mise d'accordo le esigenze di tutti fu quella di produrre velocemente alcune sedute di registrazione per la Prestige che vennero sfruttate successivamente per pubblicare alcuni album (Relaxin', Steamin', Workin', Cookin') e allo stesso tempo diedero la possibilita' a Miles di mettere assieme un gruppo stabile col quale iniziare a registrare sin da subito per la Columbia, che si impegnava pero' a pubblicare il tutto dal 1957 in poi.

I sei brani che aprono il primo CD di questo doppio album sono per l'appunto i pezzi che erano contenuti nel long playing originale che segno' il debutto di Miles con la Columbia. A cominciare dalla title track, arrangiata in collaborazione con Gil Evans. Un vero e proprio capolavoro, ancora piu' convincente della versione che aveva suscitato cosi' grande interesse a Newport. Era passato un anno abbondante (la performance di Miles a Newport era del 17 luglio 1955, la seduta in studio col nuovo quintetto che produsse "'Round Midnight" si tenne il 10 settembre dell'anno successivo) e il gruppo era gia' ben rodato, avendo nel frattempo gia' prodotto altre due sedute (una il 26 ottobre del 1955, l'altra il 5 giugno del 1956) che erano state messe da parte per ricavarne poi i brani che andarono nel primo LP.

Dalla prima seduta, quella dell'ottobre 1955, venne utilizzata originariamente la sola "Ah-Leu-Cha", mentre gli altri tre brani ("Two Bass Hit"; Little Melone" e "Budo") vennero pubblicati successivamente e per completezza vengono invece inseriti in questa riedizione come bonus. L'impianto e' certamente piu' ancorato al bebop rispetto ai brani successivi, ma gia' siamo ad altissimi livelli e il quintetto funziona a meraviglia con il suono ruvido ed angolare di Coltrane, la rilassatezza raffinata di Miles che si permette una citazione dalla "Badinerie" della Suite n°2 in Si minore di Bach, il profondo senso del blues di Red Garland, le geniali linee di basso di Paul Chambers e la batteria incalzante di Philly Joe Jones.

Dalla seduta di giugno '56 arrivano "Bye Bye Blackbird", "Tadd's Delight" e "Dear Old Stockholm" a significare una maggiore ricercatezza nel repertorio che viene confermata anche scelte di maggior raffinatezza negli ensemble e negli assoli, segno evidente che la leadership di Miles stava prendendo decisamente il sopravvento. E la cosa non puo' che essere confermata dalla seduta di registrazione dell'ottobre '56 che produsse, oltre alla "Round Midnight" di cui si diceva, anche una eccellente versione di "All Of You", una ballad che rimarra' a lungo nel repertorio live di Miles. Il suono ovattato della sua tromba con sordina diventa una icona ancora oggi ben solida ed efficace per raccontare una musica che e' certamente elusiva e sfaccettata. Questa terza seduta produsse anche un brano decisamente minore: quello "Sweet Sue" che serviva come dimostrazione didattica in una serie televisiva curata da Leonard Bernstein. Per completezza viene qui inserito come traccia finale del primo CD.

Il secondo CD si apre proprio con la versione di "'Round Midnight" eseguita al Festival di Newport del 1955. Il gruppo era composto, oltre che da Miles, da Zoot Sims al sax tenore, da Gerry Mulligan al sax baritono, da Thelonious Monk al pianoforte, da Percy Heath al basso e da Connie Kay alla batteria. In realta' si ascoltano soprattutto Miles e Monk in un intenso dialogo tromba-pianoforte, appena punteggiato dalla discreta batteria. La bellezza del tema e' messa in grande risalto e il trombettista rimane assolutamente legato alle sue linee melodiche, senza mai allontanarsene piu' di tanto.

La versione in studio e' decisamente diversa, sin dall'esposizione che vede il sax di Coltrane partecipare attivamente. Miles usa la sordina e il suo suono ovattato e' perfetto per il clima notturno che si vuole evocare. Dopo due minuti e 45 secondi dall'inizio del brano c'e' il famoso break che da' il via all'assolo di Coltrane, rompendo il clima raffinato e lunare del brano per dare un deciso calcio in avanti e spingere il quintetto nella stratosfera. Alcuni critici hanno gia' segnalato come questo momento possa essere considerato un preciso spartiacque per la carriera di Miles e allo stesso tempo per le vicende del jazz, diventando un chiaro segnale per quello che succedera' dalla seconda meta' degli anni cinquanta in poi, con l'emergere definitivo dell'hard-bop, del jazz modale e poi del free. Le informazioni disponibili segnalano che questo brano-capolavoro venne registrato in una sola take: perfetto sin da subito.

Il secondo CD di questa eccellente edizione ci offre anche sei inediti assoluti: sono i brani del concerto che il quintetto di Miles tenne a Pasadena il 18 febbraio del 1956. Una mezz'ora circa di musica di ottima fattura, con un Coltrane gia' in bella evidenza, Miles sempre piu' autorevole e il resto del gruppo in gran forma. Colpisce soprattutto l'assolo di Coltrane nella lunga versione di "Walkin'" che gia' preconfigura cose che si concretizzeranno negli anni successivi. La fluidita' del suo assolo e' decisamente di primissimo livello, le sue idee sono di assoluto interesse, le armonie del brano (una variazione dello schema ineludibile del blues) vengono sviscerate e alterate senza remore, la ritmica messa sottosopra senza mai perdere il filo del discorso. Una bella dimostrazione di lucidita' e di freschezza che testimonia come questo quintetto sia stato una delle formazioni piu' importanti di tutto il jazz moderno.

Valutazione: * * * * *

Sito dedicato a Miles Davis:
www.miles-davis.com
Sito della collana Legacy:
www.legacyrecordings.com

Elenco dei brani:
01 'Round Midnight (Hanighen, Monk, Williams) - 5:58
02 Ah-Leu-Cha (Parker) - 5:53
03 All of You (Porter) - 7:03
04 Bye Bye Blackbird (Dixon, Henderson) - 7:57
05 Tadd's Delight (Dameron) - 4:29
06 Dear Old Stockholm (tradizionale) - 7:52
07 Two Bass Hit (Gillespie, Lewis) - 3:44
08 Little Melonae (McLean) - 7:22
09 Budo (Davis, Powell) - 4:17
10 Sweet Sue, Just You (Harris, Young) - 3:40
11 'Round Midnight (Hanighen, Monk, Williams) - 6:00
12 Introduction by Gene Norman - 1:35
13 Chance It (Max Is Making Wax) (Pettiford) - 4:33
14 Walkin' (Carpenter) - 10:02
15 Gene Norman & Miles Davis - 0:27
16 It Never Entered My Mind (Hart, Rodgers) - 5:17
17 Woody 'N You (Gillespie) - 5:45
18 Salt Peanuts (Clarke, Gillespie) - 4:33
19 The Theme (Davis) - 0:27

Musicisti:
Miles Davis (tromba)
John Coltrane (sax tenore)
Red Garland (piano)
Paul Chambers (basso)
Philly Joe Jones (batteria)
Zoot Sims (sax tenore in 11.)
Gerry Mulligan (sax baritono in 11.)
Thelonious Monk (piano in 11.)
Percy Heath (basso in 11.)
Connie Kay (batteria in 11.)



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