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One More - Music of Thad Jones
AA.VV. (IPO Recordings - USA - 2005)

Enzo Boddi

In mezzo a non poche operazioni filologiche ed innumerevoli riproposizioni boppistiche di maniera, un disco come One More - Music of Thad Jones ha il pregio di cogliere l'essenza e l'attualita' della musica del grande trombettista e compositore. Effettuata l'8 ed il 9 marzo del 2004, questa seduta di incisione annovera in un colpo solo strumentisti e - in alcuni casi - compositori che, al pari di Thad Jones, hanno notevolmente contribuito all'evoluzione del jazz moderno, spesso lavorando al suo fianco.

Basti pensare al fratello Hank, pianista ancor oggi sulla breccia a 87 anni con il quartetto di Joe Lovano, come documentano I'm All for You e Joyous Encounter. O a musicisti del calibro di Bob Brookmeyer, Jimmy Owens e Richard Davis, che militarono (come del resto lo stesso Hank) nella Thad Jones - Mel Lewis Orchestra, vera fucina di talenti ed idee innovative nell'ambito del jazz orchestrale e non solo. Lo stesso Frank Wess, polistrumentista e solista di punta della Count Basie Orchestra collaboro' con Jones (anch'egli basiano negli anni tra il 1954 ed il 1963) a piu' riprese.

I responsabili dell'etichetta Ipo Recordings hanno affidato il compito di arrangiare i brani e coordinarne le esecuzioni a Michael Patterson, musicista misconosciuto ma attivo su piu' fronti: colonne sonore per la TV; orchestre sinfoniche e gruppi da camera; collaborazioni con Woody Herman, Phil Woods, Roland Hanna, Marc Copland e Gene Bertoncini; quintetto e big band propri.

Scelta azzeccatissima, percha' grazie all'ottetto qui assemblato Patterson dimostra di saper trattare il materiale preso in esame (da "Subtle Rebuttal" a "One More", da "A Child Is Born" a "Consummation") con il taglio ed il rispetto dovuti. Il che sottintende un equilibrio tale da restituire efficacemente (con pieno spirito orchestrale, tra l'altro) i colori, il respiro, il senso dello spazio, la nitidezza delle frasi, la magnifica interazione tra solisti da una parte, e tra singoli e collettivo, dall'altra.

Al tempo stesso, gli arrangiamenti ed il magistero dei musicisti riescono a far riemergere nettamente le componenti costitutive della musica di Jones: il blues feeling, evidente ad esempio tra le pieghe di "H&T Blues" e "One More", in cui si intrecciano i tenori di Wess, Benny Golson e James Moody; il retaggio del gospel, veicolato dal piano di Hank nell'introduzione di "The Waltz You Swang For Me" e costantemente presente nel gioco di call and response tra il solista di turno e le sezioni; l'impronta del be bop, che permea l'articolazione dei fraseggi e si traduce in tema di gusto quasi dameroniano come "Thad's Pad".

Piccole perle, arricchite da significati extramusicali, si rivelano l'introduzione pianistica di "A Child Is Born", eseguita da Roland Hanna (scomparso nel 2002) e tratta da un'altra pubblicazione IPO, Tributaries - Reflections on Tommy Flanagan; la versione, fornita in solitudine da Hank, di "Monk's Mood", brano che Thad adorava ed aveva imparato nota per nota dallo stesso Monk negli anni '40.

Valutazione: * * * * *

Sito della IPO:
www iporecordings.com

Elenco dei brani:
01. Subtle Rebuttal - 5:34
02. Thad's Pad - 4:54
03. Kids Are Pretty People - 6:41
04. One More - 5:49
05. Mean What You Say - 7:05
06. A Child Is Born - 8:01
07. Bossa Nova Ova - 5:12
08. The Waltz You Swang For Me - 7:02
09. H&T Blues - 5:37
10. Consummation - 5 :24
11. The Farewell - 5 :27
12. Monk's Mood (Monk) - 2:28

Tutte le composizioni, eccetto laddove diversamente indicato, sono di Thad Jones

Musicisti:
Bob Brookmeyer (trombone)
Jimmy Owens (tromba)
Benny Golson (sax tenore)
Frank Wess (sax tenore e alto, flauto)
James Moody (sax tenore e soprano)
Hank Jones (piano)
Roland Hanna (piano, 06.)
Richard Davis (contrabbasso)
Mickey Roker (batteria)
Michael Patterson (arrangiamenti)



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