Maurizio Comandini
Con questi due doppi CD (per un totale di 4 ore di musica che includono ben tredici brani inediti) la
Columbia/Sony ci dà la possibilità di
ascoltare tutta la musica prodotta dal quintetto di Miles Davis nel corso di due
serate nel piccolo locale di San Francisco, verso la fine di aprile del 1961. Si tratta di
brani che erano già stati pubblicati in numerose versioni, ma mai avevamo avuto la
possibilità di ascoltare i sette set nella loro interezza.
Ad onor del vero anche qui mancano alcuni brani che sono però da considerare rigettati definitivamente per
defaillance tecniche (ma con i nostri amici discografici vale il detto 'mai dire mai').
Al fianco di Miles troviamo Hank Mobley al sax tenore, Wynton Kelly al
pianoforte, Paul Chambers al basso acustico e Jimmy Cobb alla batteria. Miles
(che era arrivato da New York in auto) suonò col suo
quintetto al Blackhawk dal 9 al 22 di aprile, ma solo le ultime due serate furono registrate.
Un anno è passato da quando John Coltrane aveva lasciato il gruppo. Dapprima
Miles lo sostituì con Jimmy Heath, ma la cosa durò pochissimo anche a causa
di problemi personali del saxofonista. Poi, per alcune date negli States e per il tour
europeo dell'autunno 1960, fu Sonny Stitt a presentarsi al fianco del
trombettista, con esiti non particolarmente esaltanti e certamente di stampo conservativo.
In attesa di poter ingaggiare Wayne Shorter (che lo stesso Coltrane aveva
consigliato come suo erede nel gruppo) Miles si barcamenò con alcuni saxofonisti
di buon livello ma da lui ritenuti non del tutto adeguati, almeno per la sua musica. In
questa occasione il prescelto fu Hank Mobley, un saxofonista valido ma
non in grado di spingere in avanti il progetto di Davis con la furia
devastante di Coltrane o con l'intelligenza estrema di Shorter. Mobley in
questa occasione sceglie di intraprendere un percorso che lo avvicina
piuttosto a Sonny Rollins e alle sue elaborazione tematiche lussureggianti.
Già a metà marzo del 1961, Mobley aveva partecipato ad alcune sedute di
registrazione che produssero la maggior parte del materiale contenuto nell'album
Someday My Prince Will Come. Proprio in quella circostanza John Coltrane
venne richiamato per un ultimo brano ("Teo") che rappresenta la chiusura definitiva di
una collaborazione storica. Quando il materiale registrato dal vivo al Blackhawk
venne pubblicato su vinile (per una durata che copriva la metà di quella che abbiamo il
piacere di poter ascoltare in questa edizione definitiva) addirittura molti assoli di
Mobley vennero accorciati od esclusi, a testimonianza di quanto Miles fosse
poco convinto del contributo del suo partner poco più che occasionale (che però rimarrà
nel gruppo per oltre un anno).
Il materiale contenuto in questi quattro CD, restaurato al meglio delle
possibilità tecniche e senza fastidiosi tagli, mostra un quintetto in buona forma e anche
il saxofonista sa stare bene al suo posto, senza prendere mai rischi troppo evidenti, ma
ben calato nel contesto. Certamente più coerente con il progetto di Miles rispetto
a quanto lo era stato Sonny Stitt fino a qualche mese prima. Il resto del
quintetto è in ottima forma e anche Miles sembra creativo e motivato, consapevole
di essere nel bel mezzo di un periodo di transizione, ma ben deciso a cavar fuori il
meglio da un repertorio che è fatto di celebri standards, che ormai domina alla
perfezione, e di (pochi) brani originali che stanno diventando ormai punti di forza
insostituibili. Manca, stranamente, "All Blues". Ma sono presenti ben due versioni
di "Neo" (che nell'album in studio appena registrato si chiamava "Teo" ed era eseguito
con Coltrane, come si diceva sopra) oltre ad una inevitabile "So What" e altri
brani tratti dall'album appena inciso e non ancora pubblicato. Le ballad sono prese con
approccio disincantato, con il romanticismo di base ridotto ai minimi termini
(Miles si era sposato da poco con la ballerina classica Frances Taylor, che
appare in basso a sinistra nella bella foto di copertina).
In generale il tempo dei brani
è più veloce rispetto alle versioni in studio e l'approccio è decisamente muscolare
e brillante, con lo stesso Miles che se ne sta meno nell'ombra rispetto al solito,
forse consapevole che i suoi compagni di strada necessitano più che mai di una guida
precisa. Nell'economia generale troviamo grande spazio per gli assoli e le esposizioni
tematiche semplificate il più possibile, quel tanto che basta per avere un buon
trampolino di lancio per elaborazioni e ruminazioni. La musica è mossa da uno swing
solido e di buona presa. A dimostrazione di quanto il pubblico californiano avesse
gradito l'ingaggio, Miles tornerà al Blackhawk anche nelle due primavere
successive (senza lasciare però altre testimonianze discografiche). Godiamocelo in queste
quattro ore di musica scintillante, con il motore che ronfa al minimo, con lo sguardo che
vaga qua e là, in attesa di innestare la marcia, sapendo che da qui in poi la sua musica
sarà sempre proiettata nel futuro.
Valutazione: * * * *
Sito dedicato a Miles Davis:
www.wam.umd.edu/~losinp/music/miles_ahead.html
Sito della Sony Records dedicato a Miles Davis:
www.miles-davis.com
Elenco dei brani:
01. Oleo (Rollins) - 6:56
02. No Blues (Davis) - 17:13
03. Bye Bye (Theme) (Davis) - 2:54
04. If I Were a Bell (Loesser) - 12:43
05. Fran Dance (Davis) - 7:38
06. On Green Dolphin Street (Kaper/Washington) - 12:12
07. The Theme (Davis) - 0:44
08. All of You (Porter) - 15:47
09. Neo (Davis) - 10:18
10. I Thought About You (Mercer/VanHeusen) - 5:04
11. Bye Bye Blackbird (Dixon/Henderson) - 9:46
12. Walkin' (Carpenter) - 14:16
13. Love, I've Found You (Moore/Small) - 1:54
14. If I Were a Bell (Loesser) - 12:44
15. So What (Davis) - 12:14
16. No Blues (Davis) - 0:27
17. On Green Dolphin Street (Kaper/Washington) - 12:04
18. Walkin' (Carpenter) - 12:24
19. 'Round Midnight (Hanighen/Monk/Williams) - 7:29
20. Well, You Needn't (Monk) - 8:02
21. The Theme (Davis) - 0:18
22. Autumn Leaves (Kosma/Prevert) - 11:45
23. Neo (Davis) - 12:29
24. Two Bass Hit (Gillespie/Lewis) - 4:36
25. Bye Bye (Theme) (Davis) - 3:27
26. Love, I've Found You (Moore/Small) - 1:57
27. I Thought About You (Mercer/VanHeusen) - 5:31
28. Someday My Prince Will Come (Churchill/Morey) - 9:38
29. Softly, As in a Morning Sunrise (Hammerstein/Romberg) - 8:41
Musicisti:
Miles Davis (tromba)
Hank Mobley (sax tenore)
Wynton Kelly (piano)
Jimmy Cobb (batteria)
Paul Chambers (basso)