Stefano Merighi
Una summa per Ran Blake. L'ha architettata il grande Gunther Schuller, per
l'etichetta di famiglia GM, con questo doppio compact di assoluto rilievo.
I due sodali, ex alfieri della third stream music, tentativo a volte perfettamente
riuscito di fondere linguaggio jazzistico e strutture classiche, collaborano strettamente
in questa vetrina che per Blake rappresenta un'opportunità unica di incidere un materiale
così variegato.
Schuller mette a disposizione la famiglia: i figli Ed, George e
Nicole (rispettivamente contrabbasso, batteria, sax), per assecondare al meglio il
pianista.
La raccolta è comunque quasi totalmente dedicata al trio: lo strumento a fiato compare
soltanto in tre brani su ventitre.
Il nome di Ran Blake ricorre sempre meno nei dibattiti riguardanti il piano jazz. Artista
schivo, felicemente autodidatta a dispetto della complessità del suo strumentismo, Blake
non sta al gioco corrente. Per la verità non è mai stato ad alcun gioco, proponendo fin
dagli esordi (ricordiamo i duetti con la vocalist Jeanne Lee) un'alterità
espressiva fondata sull'eccentricità, sulla parsimonia, sulla scommessa che l'evidenza è
sempre un abbaglio.
La verità sta altrove. Una massima forse ereditata da Thelonious Monk, di cui
Blake è sofisticato esegeta.
Invece il pianista di Springfield merita di essere ascoltato oggi più di ieri, come
modello di coerenza, modestia autentica, sapienza autoriale.
Rispetto ai pianisti muscolari o dotati di innato swing, Blake capovolge la prospettiva.
Non cerca cioè di riempire i pattern armonici con archi narrativi più o meno
consequenziali; bensì di trovare le ombre e le scorie che ciascun accordo cela al suo
interno.
Dategli uno standard e Blake vi restituirà una musica cubista. Nasconderà la melodia come
un prestigiatore, la farà ricomparire dopo averla frastagliata e fratta a piacimento. Non
per un gusto sadico di decomposizione, ma per l'innata abilità di trarre infinite
figurine sonore dalla compattezza originaria.
In queste sedute per la verità egli "canta" la melodia più del solito, trascina la
ritmica ad uno swing le cui pulsazioni prima di impennarsi si distendono con ordine e
solidità. Ma in episodi come "I Can't Get Started", "My Man's Gone Now", nella
evanescente "Laura", ritroviamo la fantasia e la sensibilità che Blake ha sempre
affermato come unicità della propria poetica.
I due Schuller sono all'altezza della situazione. Ed, al basso, si ritaglia
momenti in solitaria di discreta consistenza, spesso doppia con la voce le linee
strumentali; George è batterista che cerca nel colorismo, più che nella potenza, una
cifra originale.
I due CD mantengono costante l'alto livello esecutivo. Quando la stanchezza dell'ascolto
fa capolino, ecco i tre pezzi conclusivi, "Wende", "Night Music" (di Gunther Schuller)
e "Arline" che aumentano ancor più l'intensità creativa.
Valutazione: * * * * ½
Una pagina web dedicata a Ran Blake:
www.schirmer.com/composers/blaker
Sito della GM Recordings:
www.gmrecordings.com
Elenco dei brani:
CD 1
Tangerine (Schertinzer-Mercer) - 4:12
Nature Boy (Ahbez) - 6:46
Black Coffee (Hoffman-Goodheart-Sigler) - 2:53
The Short Life Of Barbara Monk (Ran Blake) - 4:37
Dra-Kumba (Ed Schuller) - 7:07
I Can't Get Started (Vernon Duke) - 3:50
Spiral Staircase (Ran Blake) - 4:51
Skylark (Carmichael-Mercer) - 5:10
The Only Painting (Blake-E.Schuller-G.Schuller) - 3:47
Memphis (Ran Blake) - 7:06
MBS (George Schuller) - 10:13
How High The Moon (Lewis-Hamilton) - 4:38
CD 2
Stormy Weather (Arlen-Koehler) - 7:24
Nothing Or All (Blake-E.Schuller-G.Schuller) - 3:23
Horace Is Blue (Blake) - 8:29
Laura (Raskin) - 2:07
You Don't Know What Love Is (De Paul-Raye) - 6:04
It Don't Mean A Thing If It Ain't Got That Swing (Ellington-Mills) - 3:57
My Man's Gone Now (G.Gershwin-I.Gershwin-Heyward) - 5:52
New Moon (Blake-E.Schuller-G.Schuller) - 6:06
Wende (Ran Blake) - 3:26
Night Music (Gunther Schuller) - 3:47
Arline (Ran Blake) - 4:59
Musicisti:
Ran Blake (piano)
Ed Schuller (contrabbasso)
George Schuller (batteria, percussioni, strumenti giocattolo)
Nicole Kampgen Schuller (sax alto, disc 1 brani 5 e 11; disc 2 brano 5)