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Angelo Leonardi
Questi quattro album sono frutto di progetti che vedono coinvolto, in modi diversi,
il batterista Zeno De Rossi, uno dei talenti piu' versatili del jazz italiano
contemporaneo.
Tra le sue molte collaborazioni, ricordiamo quella con Franco D'Andrea, che lo ha
scritturato nel suo quartetto, e con Vinicio Capossela. Da qualche mese il batterista veronese
ha fondato assieme al contrabbassista Danilo Gallo, la Gallo Rojo Records che
si caratterizza per l'aspetto grafico particolarmente curato e l'originalita' dei prodotti, dal taglio quanto
mai aperto.
Iniziamo a parlare dell'Orchestra Vertical, progetto del chitarrista e compositore
Enrico Terragnoli, nonche' suo primo disco da leader.
In un'intervista a "Musica Jazz", Francesco Berzatti l'ha definito "un piccolo genio
misconosciuto" e non a caso l'ha voluto nei recenti dischi del Bizart Trio.
La carriera di Terragnoli s'e' snodata in diversificate collaborazioni, dentro e fuori i
confini del jazz: ricordiamo quelle con Stefano Benini in Fluteprints e Alberto
Nacci in Passing mentre, in una logica piu' trasversale, e' stato co-leader del Tu
Whit Tu Whoo Trio e del Kaiser Lupowitz con Bearzatti e Zeno De Rossi.
Questo progetto orchestrale evidenzia in primo luogo la felice vena compositiva del
chitarrista veronese. Tutti i brani del disco sono suoi e colpiscono per la semplice e avvolgente
suggestione melodica, esaltata dalla sensibile voce di Claudia Bidoli che s'esprime in un
suadente francese.
Qualche atmosfera del disco ricorda i percorsi del Los Cubanos Postizos di Marc
Ribot ed i progetti latini di Ry Cooder, con cui condivide la speciale leggerezza.
I riferimenti finiscono qui. Il pregio de L'anniversaire e' la naturalezza con cui
disegna un "immaginario" universo latin/klezmer senza cadere nei soliti luoghi comuni. Dietro i
danzanti e contagiosi quadri musicali si nasconde un accurato e originale lavoro di fusione tra la
canzone degli anni cinquanta, il jazz di varie epoche, aromi centro-americani e mediorentali,
l'articolata spinta ritmica di Zeno De Rossi.
Il tutto risulta spontaneo e immediatamente coinvolgente. Il disco puo' essere dunque
fruito a differenti livelli: semplicemente ballato nelle spiagge ma anche gustato per la
raffinatezza dei suoi percorsi, grazie agli accattivanti arrangiamenti di Terragnoli ed agli
interventi solistici di Bearzatti al tenore, Fabrizio Puglisi al piano, Giorgio Pacorig
al fender rhodes, Oscar Marchioni all'organo hammond, Thomas Sinigaglia alla fisarmonica e
dello stesso leader alla chitarra elettrica.
Difficile scegliere: tra brani i piu' coinvolgenti per freschezza e cantabilita'
segnaliamo "Mambo Vertical" (una piccola gemma) "Valentine", "L'anniversaire" mentre "La cresta del
gallo" ha uno svolgimento piu' elaborato, facendo incontrare jazz, rock e quant'altro.
Piu' vicino all'estetica dell'avanguardia post-free di New York e' il gruppo Full Metal
Klezmer del chitarrista Fabio Basile, che anima il pregnante e fantasioso Shachor.
I punti di riferimento sono Horvitz, Zorn, Previte ed il variegato universo musicale che
ruotava attorno alla Knitting Factory e al Tonic. Anche qui abbiamo una sensibilita' particolare, piu' attenta alla
componente melodica, che costituisce il tratto distintivo della formazione.
Con Basile e De Rossi, i protagonisti musicali sono il sassofonista Gianni Gebbia
e il clarinettista Chris Speed ed offrono tutti una prova maiuscola. Il riferimento al
klezmer, nel nome della formazione, e' ovviamente appropriato ma il lavoro di reinterpretazione
spinge questa musica verso i territori del rock e del free, in una sintesi ricca di tensione e
forza espressiva.
Tra i brani piu' originali ricordiamo innanzitutto "Tema per Le Goff", con un appassionato
intervento free di Gebbia. Ed ancora "Machar", "Callas Remix" e "Tekia", dove
s'impone il clarinetto di Speed. Suggestiva e' l'ambientazione di "Shacon (Noir)", una ballad
introspettiva cantata con partecipazione (in francese) da Claudia Bidoli.
Ancora legato all'estetica Klezmer e' Treyf 1929 della Meshuge Klezmer
Band, formazione in cui ritroviamo Fabio Basile e Zeno De Rossi con gli ottimi Roberto Lanciai al sax
contralto, Andrea Ranzato alla fisarmonica, Maria Vicentini al violino, Stefano
Corsi al contrabbasso.
La nascita e l'elaborazione del disco e' del tutto singolare e lo stesso Basile ne traccia
la storia nel libretto allegato.
Riassumiamo in breve. Il chitarrista scrive d'aver ricevuto da
un amico statunitense due dischi incisi nel 1929 da una band klezmer emigrata a New York
dal centro Europa. In questa band militava Yossel Garfunkel un lontano parente (o l'alter-ego
yiddish?) di Basile che (somma delle coincidenze) aveva trascorso anche un periodo a Verona, nel
1924. La vicenda e' talmente carina da sembrare un'elaborazione letteraria (e se ascoltate con
attenzione "Oy Tate Siz Gut" ne avrete la prova) ma la musica e' assolutamente concreta
e convincente.
La band veronese ha preso spunto da originali brani klezmer e li reinterpreta con
passione, evidenziando coesione e fantasia. Un ottimo equilibrio tra rispetto per le tradizioni e
capacita' di reinvenzione personale.
Concludiamo con Have You Met Miss Bates? del trio Rope, comprendente il
pianista Fabrizio Puglisi, il bassista Stefano Senni e Zeno De Rossi alla batteria. A
prima vista e' un classico piano trio d'ispirazione powelliana (ma anche Monk ha uno spazio rilevante) con
diramazioni che rimandano a Sonny Clark e altri pianisti bop. Il percorso musicale non e' pero'
cosi' scontato come sembrerebbe. Puglisi e' un giovane protagonista del nostro jazz,
un pianista completo dalla tecnica smagliante, dal fraseggio elegante e attento agli equilibri
sonori.
Egli mostra di trovarsi a pieno agio nella revisitazione dei classici (il
monkiano "Trinkle Tinkle", l'ellingtoniano "Dancers In Love") in brani cameristici (come "El Divino"), in
elaborazioni astratte ("Beany") o in momenti piu' sperimentali ("Green Chimney's).
Con i fantasiosi Senni e De Rossi, il Rope e' un organico interattivo e dal ricco
interplay, che mostra notevoli potenzialita'.
Valutazioni:
L'Anniversaire: * * * *
Shachor : * * * *
Treyf 1929:* * * 1/2
Have You Met Miss Bates?: * * * 1/2
Sito Web dell'etichetta El Gallo Rojo:
www.elgallorojorecords.com
Sito Web di Zeno De Rossi:
www.zenoderossi.com
Elenco dei brani:
L'Anniversaire
01. Valentine - 6:04
02. Tout e'gal - 5:22
03. L'anniversaire - 5:18
04. Mambo vertical - 5:14
05. Du Caillou - 5:43
06. La valise vole'e - 5:52
07. Blu a rebours - 6:17
08. La cresta del gallo - 6:49
Shachor
01. Tekia - 4:44
02. Kodem Kol - 5:51
03. Machar - 5:06
04. Tamid - 4:23
05. Ruach - 7:54
06. Shachor (Noir) (Basile-Bidoli)- 5:58
07. Beth-Shemesh 7:34
08. Tema per Le Goff (Morricone)- 4:58
09. Callas Remix (De Rossi) - 4:54
I brani sono scritti da Fabio Basile, eccetto quelli indicati.
Treyf 1929
01. Der Heyser Bulgar (Naftule Brandwein) - 8:15
02. The Bostonian Nigun (traditional) - 6:06
03. Einladung Tsum Tanz (traditional) - 4:34
04. Oy Tate S'iz Gut (Naftule Brandwein) - 6:22
05. Grandma's Draidel (Katz / Farber) - 4:51
06. Wedding Dance (traditional) - 4:17
Have You Met Miss Bates?
01. El Divino (De Rossi) - 5:13
02. Trinkle Tinkle (Monk) - 3:51
03. Nefesh (Zorn) - 4:01
04. Te Quedaras (Barreto) - 3:09
05. Hypochristmutreefuzz (Mengelberg) - 4:39
06. Funcije (Puglisi) - 6:45
07. Spanish Swat (Morton) - 3:58
08. Dancers In Love (Ellington) - 2:53
09. Frida (De Rossi) - 3:40
10. Loopadoo (Triglia) - 2:12
11. Beany (Senni) - 6:02
12. Green Chimneys (Monk) - 3:58
13. Rope (Forbstein) - 2:31
Musicisti:
L'anniversaire
Claudia Bidoli - voce
Enrico Terragnoli - chitarre
Zeno de Rossi - batteria e percussioni
Danilo Gallo - contrabbasso
Stefano Senni - contrabbasso
Oscar Marchioni - organo hammond
Giorgio Pacorig - fender rhodes
Fabrizio Puglisi - piano
Thomas Sinigaglia - fisarmonica
Fabio Basile - chitarra k
Achille Succi - clarinetto basso
Gerhard Gschloessl - trombone
Alessandro de Rossi - percussioni
Elena Terragnoli - flauto
Niccolo' Sorgato - charango
Francesco Bearzatti - sax tenore
Shachor
Gianni Gebbia (sax contralto, flauto)
Giorgio Pacorig (tastiere, piano)
Fabio Basile (chitarre, glockenspiel)
Enrico Terragnoli (contrabbasso)
Zeno De Rossi (batteria)
Ospiti:
Chris Speed (clarinetto) nei brani 1-3-5-7
Vincenzo Vasi (theremin) nei brani 2-8
Roberto Lanciai (sax contralto) nel brano 9
Achille Succi (clarinetto basso) nel brano 9
Claudia Bidoli (voce) nel brano 6
Treyf 1929
Roberto Lanciai (sax contralto)
Fabio Basile (chitarra elettrica)
Andrea Ranzato (fisarmonica)
Maria Vicentini (violino)
Stefano Corsi (contrabbasso)
Zeno De Rossi (batteria)
Ospiti:
Pete Fitzpatrick (chitarra elettrica)
Dave Harris (trombone)
Frank London (tromba, treyf shofar)
Enrico Terragnoli (suoni treyf)
Have You Met Miss Bates?
Fabrizio Puglisi (pianoforte)
Stefano Senni (contrabbasso)
Zeno De Rossi (batteria)
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