O'Neal's Porch
William Parker Quartet (Aum Fidelity - USA - 2002 [ristampa] - distr. Goodfellas)
Antonia Tessitore
"Ero talmente eccitato dal modo di suonare di tutti i musicisti che mi
sentivo veramente emozionato, non solo come componente del gruppo, ma anche
come semplice fan. Questa è gente che suona sul serio!". Con queste parole
Lewis Barnes ha commentato la seduta di incisione di O'Neal's Porch,
il disco di esordio del quartetto guidato da William Parker, pubblicato nel
2001 dalla Centering Records, e ora ristampato dalla Aum
Fidelity.
E come dargli torto? La tensione, l'emozione, la
concentrazione e la complicità dei quattro musicisti - Rob Brown (sax
alto), Lewis Barnes (tromba), William Parker (contrabbasso),
Hamid Drake (batteria) - si percepisce fortissima e trascina
l'ascoltatore senza il minimo sforzo da un brano all'altro: settandue minuti
di musica che rinnovano tutta la magla del jazz.
"Questo disco ha segnato il mio avvlo verso una nuova dimensione del
suono" - racconta William Parker - "tutte le piccole sfumature melodiche e
ritmiche sono diventate meno dense e hanno raggiunto un livello di chiarezza
fuori dal comune". È questa la magia di cui si parla: l'estrema semplicità
del materiale di base sul quale viene edificata la musica - temi brevi,
chiari, melodie esposte all'unisono che a volte ricordano quelle dei Jazz
Messengers di Art Blakey - e la capacità di esplorarne ogni potenzialità,
grazie a un movimento interno continuo. È la dimostrazione che con parole
simili si possono raccontare due storie molto diverse, come accade in
"Purple" e in "Sun", due brani consecutivi con un tema quasi uguale, o anche
nelle due versioni di "Song for Jesus", proposto una prima volta in forma di
ballad, e una seconda volta come up-tempo con la ritmica in 3/4 e il tema
in 4/4.
Ma forse l'elemento che più colpisce di questa musica è l'effetto di grande
mobilità, di flusso continuo, riconducibile in primo luogo alla coppia
Drake-Parker e alla loro straordinaria elasticità ritmica: una pulsazione
costante - inesorabile ma estremamente morbida - e una capacità di passare
da una figurazione ritmica a un'altra senza una rottura, una cesura. Una
coesione che troviamo simmetricamente nella front line; Rob Brown e
Lewis Barnes sembrano suonare un'altompet - per dirla con le parole
del poeta David Budbill che firmava le note di copertina dell'edizione della
Centering Records - ovvero la fusione perfetta di suono tra sax alto (alto)
e tromba (trumpet).
Negli Stati Uniti AllAboutJazz.com, New York Times, Jazz Times, e Downbeat hanno tutti
nominato O'Neal's Porch come uno dei migliori dischi di jazz dell'anno per
il 2001. Ora è stato ristampato dalla Aum Fidelity - e gliene siamo grati -
in un'edizione limitata di 2000 copie, un numero stabilito sicuramente da
un'attenta valutazione di mercato. Ma a noi sembra che questa musica e
questi musicisti meriterebbero un pubblico molto, ma molto più grande.
Valutazione: * * * * *
Sito ufficiale di William Parker:
www.williamparkermusic.com
Sito della Aum Fidelity:
www.aumfidelity.com
Elenco dei brani:
01. Purple (W.Parker) - 9:56
02. Sun (W.Parker) - 13:55
03. O.Neal.s Porch (W.Parker) - 13:42
04. Rise (W.Parker) - 9:39
05. Song For Jesus (W.Parker) - 9:00
06. Leaf (W.Parker) - 4:50
07. Song For Jesus 3/4 (W.Parker) - 6:17
08. Moon (W.Parker) - 5:11
Musicisti:
Lewis Barnes (tromba)
Rob Brown (sax alto)
William Parker (contrabbasso)
Hamid Drake (batteria)
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