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Recensione: Fat Man And The Hard Blues





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Fat Man and the Hard Blues
Julius Hemphill (Black Saint - Italia - 1992)


Vittorio Lo Conte

Fat

Dopo la lunga parentesi con il World Saxophone Quartet, anch'essa documentata dalla Black Saint, Julius Hemphill si dedicò a vari progetti multimediali, integrando la musica delle sue composizioni con opere teatrali. Il suo sestetto, insieme a ballerini, cantanti, attori, esordì nel dicembre del 1990 all`Apollo Theatre di New York con Long Tongues: A Saxophone Opera.

Il sestetto annoverava anche un giovanissimo James Carter oltre ad altri musicisti piuttosto noti nell`ambiente dell`avanguardia, come Marthy Ehrlich o Andrew White. L'album che documenta le musiche suonate in occasione di quella produzione dell'Apollo Theater contiene composizioni scritte apposta per questa formazione, e che sfruttano perfettamente l`ampia tavolozza di colori che essa mette a disposizione, ma anche il bellissimo "The Hard Blues" pubblicato sul primo album di Hemphill, Coon´ Bidness.

La versione di "The Hard Blues" contenuta su questo disco giustifica da sola l`acquisto. Si tratta di un lungo pezzo in cui i componenti di questo gruppo scatenano le loro forze. Tutto l`album è ricchissimo di momenti in cui l`abilità compositiva di Hemphill viene messa in risalto, lasciando da parte i ruoli prestabiliti tra accompagnatori e solisti. Lo scambio dei ruoli è parte integrante delle dinamiche di questo gruppo, in pezzi come "Anchorman" o "Four Saints" accade persino che il gruppo improvvisi mentre il solista si attiene ad una lettura del tema. In "Anchorman" Andrew White simula lo scambio di voci tra un predicatore ed i suoi seguaci. Fra i sassofonisti dell`avanguardia, Julius Hemphill fu senz'altro quello più legato alla tradizione afroamericana del gospels e del blues.

Un album che porta alle sue logiche conseguenze quanto era stato sviluppato dal World Saxophone Quartet con arrangiamenti che allargano ulteriormente le possibilità di scrittura per ensemble di sassofoni

Valutazione: * * * * ½

Sito della Black Saint:
www.blacksaint.com

Elenco dei brani:
01. Otis`Groove (Julius Hemphill) - 3:00
02. Lenny (Julius Hemphill) - 2:33
03. Floppy (Julius Hemphill) - 2:50
04. Opening (Julius Hemphill) - 4:07
05. Headlines (Julius Hemphill) - 2:59
06. Four Saints (Julius Hemphill) - 2:45
07. Fat Man (Julius Hemphill)- 5:16
08. Glide (Julius Hemphill) - 4:32
09. Tendrils (Julius Hemphill) - 6:18
10. Anchorman (Julius Hemphill) - 4:41
11. Untitled (Julius Hemphill) - 5:10
12. Three-Step (Julius Hemphill) - 2:00
13. The Answer (Julius Hemphill) - 2:18
14. The Hard Blues (Julius Hemphill) - 6:40

Musicisti:
Julius Hemphill (sax alto)
Marthy Ehrlich (sax alto e soprano, flauto)
Carl Grubbs (sax alto e soprano)
James Carter (sax tenore)
Andrew White (sax tenore)
Sam Furnace (sax baritono, flauto)

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