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Folkloriko
Susie Ibarra (Tzadik - USA - 2004 - distr. Demos)

Enrico Bettinello

La musica della batterista e percussionista Susie Ibarra sta prendendo, con il passare del tempo, direzioni e sviluppi formali sempre più definiti: non a caso tra le cose più recenti ci sono il non facile cimento con l'opera Shangri-La o la musica da film. La presenza di aspetti narrativi nella musica della Ibarra - che come strumentista è sempre stata molto attenta alla coerenza espressiva, ma che nei dischi precedenti dava spazio anche a qualche pertinente frammentarietà - è molto chiara in questo nuovo lavoro per la Tzadik.

Folkloriko ci presenta due composizioni della musicista, la prima delle quali è un duetto di quasi dieci minuti con il percussionista Roberto Rodriguez [suo compagno anche nella vita] in cui vengono evocati gli "Anitos", spiriti dei racconti popolari delle Filippine - paese d'origine della Ibarra - che "talvolta stanno nei boschi, talvolta tra gli alberi, talvolta sono omini che rubano il cibo dai piatti".

Il rapporto tra il kulintang [serie di gong tipici delle Filippine, qui in legno] della Ibarra e le percussioni di Rodriguez è animato da un continuo scambio in cui l'aspetto ritmico e quello coloristico non sono disgiunti, ma si stimolano vicendevolmente, dialogando con una fortissima tensione melodica.

Il collegamento con le Filippine [ma nella concezione percussiva della Ibarra la matrice folklorica è assolutamente intrecciata con quella di ispirazione jazz] è strettissimo anche nell'altro lungo brano che troviamo nel disco: "Lakbay", che significa "viaggio" è un omaggio a una giornata nella vita di un lavoratore immigrato filippino.

Al trio di Songbird Suite, completato dal violino di Jennifer Choi e dal pianoforte di Craig Taborn, si aggiunge qui in tre parti del lavoro la tromba meravigliosa di Wadada Leo Smith: un utilizzo sempre appropriato degli spazi sonori, che dona spesso un'aura astratta e a raggruppamenti di suoni alla musica della Ibarra, è legato da un sottile filo concettuale di esplorazione [e sorpresa] degli incontri che la giornata propone, come quando, dopo le frammentarie accensioni della tromba in "Merienda", la melodia si avvolge nel festoso tema del violino e nel ribollire ritmico del pianoforte di "Awit Sa Trabaho".

"Ang Sayaw" si apre con il sapore agrodolce di un valzerino, ma è ancora la "voce" di Smith a introdurre angoli e spigoli inattesi con "Palengke", brano in cui il violino riconduce la tromba al lirismo con straordinaria forza, ma rimane quasi suggestionato da ombre lancinanti e bluesy.

La scrittura della Ibarra sa sfruttare bene le possibilità strumentistiche dei suoi compagni di avventura - che evidentemente conosce bene - isolando spesso le singole voci per esaltarne al massimo i confini espressivi [al solo Taborn è affidato l'errare rapsodico di "Paniniwala"], ma anche quando l'interazione si fa serrata, come nell'inquietante condotta ritmica a "passo variabile" di "Gwain Ng Pamilya II", la musica si giova di un grande nitore.

Chiusura con una delicatissima "Lullaby" che culla serenamente il sonno - stanco - del lavoratore e che sospende a un filo trasparente in mezzo alle nuvole poche note meravigliose.
Un disco che sorprende, commuove, anima. Assolutamente da ascoltare!

ps. ...e se si scorrono i credits nelle note di copertina, per i lettori di AAJ una bella sorpresa è trovarvi il nome del nostro fotografo Claudio Casanova!

Valutazione: * * * * ½

Sito di Susie Ibarra:
www.susieibarra.com
Sito della Tzadik:
www.tzadik.com

Elenco dei brani:
01. Anitos - 9:50
02. Lakbay: Gawain Ng Pamilya I - 2:33
03. Lakbay: Umaga - 4:28
04. Lakbay: Merienda - 4:17
05. Lakbay: Awit Sa Trabaho - 6:37
06. Lakbay: Ang Sayaw - 4:13
07. Lakbay: Palengke - 4:23
08. Lakbay: Paniniwala - 2:55
09. Lakbay: Gawain Ng Pamilya II - 5:02
10. Lakbay: Lullaby - 2:54

Tutte le composizioni sono di Susie Ibarra

Musicisti:
Susie Ibarra (percussioni)
Craig Taborn (pianoforte)
Jennifer Choi (violino)
Wadada Leo Smith (tromba in Lakbay)
Roberto Rodriguez (percussioni in Anitos)



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