Enzo Boddi
Dopo On This Day... at The Vanguard, concepito per tentetto, Joe Lovano
continua ad esaminare i suoi legami con la tradizione. Per questo I'm All for You
Lovano ha scelto di confrontarsi con le ballads. Compongono infatti la scaletta
nove brani che, pur nella loro diversa provenienza, sono accomunati dalla struttura della
song, quindi della forma-canzone: quattro standards classici, quattro
composizioni moderne (rispettivamente di Thelonious Monk, Thad Jones,
Dizzy Gillespie e John Coltrane) ed una originale, quella che intitola il
disco.
Niente di più appropriato, dunque, che affidarne l'esecuzione ad un quartetto classico
con piano, contrabbasso e batteria. Tuttavia, la formazione assemblata da Lovano ha poco
o niente di prevedibile. Al contrario, si basa sugli stimolanti contrasti, risolti in un
armonioso equilibrio stilistico, apportati da musicisti di differente estrazione: Hank
Jones al piano, George Mraz al contrabbasso e Paul Motian alla
batteria.
In apertura il brano omonimo definisce nettamente i contorni ed i criteri entro i quali
l'intera incisione è circoscritta (ma non certo limitata): sobri equilibri dinamici,
squisita sensibilità melodica, estrema concisione negli interventi solistici, rigorosa
parsimonia, frutto di un generale senso di sano understatement e di un genuino
amore per le calde atmosfere degli anni '50. A comprovare quest'ultima affermazione basta
la registrazione in presa diretta, effettuata con sistema analogico il 12 e 13 giugno
2003 agli Avatar Studios di New York.
Per larghi tratti della seduta Lovano riscopre le proprie radici websteriane, con timbro
levigato, ricco di soffiato, ponderando ogni singola frase. Jones non spreca una nota,
optando per l'efficacia della semplicità e regalando gemme di saggezza armonica ed acume
melodico. Mraz e Motian rinverdiscono, per asciuttezza ed efficacia, i fasti di gloriose
coppie ritmiche: affiorano alla mente George Morrow e Max Roach con
Sonny Rollins, Paul Chambers ed Art Taylor con Coltrane, lo stesso
Chambers e Philly Joe Jones con Miles Davis.
Non c'è comunque ombra di alcuna adesione pedissequa agli stilemi esecutivi del passato.
Ad esempio, mentre Lovano accarezza la melodia di "Don't Blame Me" con timbro quasi
impalpabile (e così facendo, si riallaccia idealmente a Lester Young), Motian
dispensa preziose sottigliezze nella scansione sul piatto, variando e distribuendo
continuamente gli accenti. "Stella By Starlight" è affrontata in modo disinibito: ad un
tempo medium-fast, con la melodia accennata frammentariamente, in un'esecuzione in
definitiva molto prossima alla variazione vera e propria.
Sempre sotto questo profilo, ma su altri versanti, si possono apprezzare ulteriori frutti
della ricerca di un corretto rapporto tra modernità e tradizione. Eseguita in duo, "Like
Someone In Love" mette in evidenza l'abilità di Jones nel punteggiare le divagazioni di
Lovano e nel richiamare, durante l'assolo, i connotati stride del proprio
linguaggio, riconducibili a Earl Hines ed ancor prima a James P.
Johnson. "Monk's Mood" è interpretata con grande attenzione alla componente melodica,
ripetendo il tema più volte con sottili variazioni, senza lasciare spazio
all'improvvisazione, con il solo Motian a produrre figurazioni cangianti sullo sfondo.
Sempre Motian recita un ruolo fondamentale nella conclusiva "Countdown", contrapponendosi
con un drumming spezzato all'azione dei colleghi e sostenendo così Lovano nella
sua sistematica alternanza tra frasi serrate e passaggi meditati, tra contrazione e
distensione.
Sono proprio questi contrasti ad alimentare la dialettica del quartetto ed a costituire
in buona sostanza il pregio maggiore di un lavoro che spicca nettamente, per qualità ed
onestà intellettuale, nella pletora di produzioni che nel jazz odierno di oltreoceano e
non solo vengono dedicate - con esiti difformi - all'esplorazione dei nessi con il
retaggio della tradizione afroamericana.
Valutazione: * * * * ½
Sito di Joe Lovano:
www.joelovano.com
Sito della Blue Note:
www.bluenote.com
Elenco dei brani:
01. I'm All For You (Lovano) - 7:48
02. Don't Blame Me (McHugh - Fields) - 7:50
03. Monk's Mood (Monk) - 3:58
04. The Summary (from Suite For Pops) (Thad Jones) - 5:14
05. Stella By STarlight (Young - Washington) - 5:44
06. I Waied For You (Gillespie - Fuller) - 9:24
07. Like Someone In Love (Van Heusen - Burke) - 6:48
08. Early Autumn (Burns - Herman - Mercer) - 7:29
09. Countdown (Coltrane) - 4:37
Musicisti:
Joe Lovano (sax tenore)
Hank Jones (piano)
George Mraz (contrabbasso)
Paul Motian (batteria)