Maurizio Zerbo
Live at Dreher-Paris 1981 è un'opera di grande valore, che documenta la prima fase
del fortunato sodalizio artistico in duo tra Steve Lacy e Mal Waldron,
fondato sulla condivisione di comuni interessi artistici e percorsi espressivi.
Prima del 1981, innumerevoli erano stati i capolavori incisi dai due protagonisti in trio
e quartetto: fra tutti Reflections (1958) a nome di Lacy; Hard Talk(1974) e
One-Upmanship del 1977 a nome del pianista.
L'assoluta complementarietà dei ruoli era la componente fondamentale di un'intesa che sin
dal primo concerto si rivelò pressochè perfetta, conducendo alternativamente i due a
sostenere e dirigere il flusso musicale, spesso segnato dalla frammentazione essenziale
ed aforistica delle frasi solistiche, mirabilmente intrecciate ad un dialogo serrato ed
intenso.
Qui Lacy abbandona spesso l'informalità delle sperimentazioni avanguardistiche in favore
di un senso più lineare e narrativo del fraseggio, per condurre l'ascoltatore in
fascinose atmosfere crepuscolari, sognanti e malinconiche.
Tra momenti di tensione e distensione, tra silenzi e guizzi improvvisi, il sassofonista
scandaglia la storia del jazz a lui più cara, con la consueta libertà improvvisativa
nello sviluppo dei temi, aperti sia alla dissonanza che alla pura cantabilità.
Quanto al rapporto con il pianista (scomparso nel dicembre del 2002), il concerto parigino
mette in luce una straordinaria unitarietà di intenti, che si traduce sul piano musicale
in empatia, trasporto emotivo e sollecitazione reciproca.
L'esecuzione - sempre diversa - di pochi temi nel corso dei tre concerti, rimanda
emblematicamente al principio dell'iterazione caro a Thelonious Monk, che porta i
due protagonisti a suonare sempre un nucleo ristretto di temi preferiti (da "Snack Out"
ad "Epistrophy"), su cui operare un profondo lavoro di scavo e destrutturazione.
Un'importante chiave di lettura dei quattro CD è proprio l'imprevedibilità esecutiva
(è sufficiente il raffronto fra le varie versioni di "Round Midnight" e di "Let's Call
This" per rendersene conto) dei due musicisti, il cui incedere risulta sempre obliquo e
mai rassicurante, sempre in bilico fra umori informali ed intensità melodica.
Valutazione:* * * * *
Sito della Hat Hut Records:
www.hathut.com
Elenco dei brani:
CD 1
01. Let's Call This (Thelonious Monk) -7:48
02. Round Midnight (Thelonious Monk) -10:32
03. No Baby (Steve Lacy) - 11:24
04. Herbe de l'oublie (Steve Lacy) -11:14
05. Snake Out (Mal Waldron) -15:00
CD 2
01. Round Midnight (Thelonious Monk) -13:22
02. Deep Endeavors (Mal Waldron) -13:10
03. A Case Of Plus 4's (Mal Waldron) -10:17
04. The Seagulls Of Kristiansund (Mal Waldron) -10:23
05. Snake Out (Mal Waldron) -13:16
CD 3
01. Bone (Steve lacy) -10:45
02. No Baby (Steve Lacy) - 13:25
03. Blinks (Steve Lacy) -11:37
04. I Feeel A Draft (Steve Lacy) -10:48
05. Round Midnight (Thelonious Monk) -12:37
06. Well You Needn't (Thelonious Monk) -10:01
07. Epistrophy (Thelonious Monk)-7:44
CD 4
01. The Peak (Steve Lacy)-17:11
02. Herbe de l'oublie (Steve Lacy) -11:09
03. Hooray For Herbie (Mal Waldron) -17:40
04. Let's Call This (Thelonious Monk) -6:59
05. Epistrophy (Thelonious Monk)-7:27
06. Well You Needn't (Thelonious Monk) -7:54
Musicisti:
Steve Lacy (sax soprano)
Mal Waldron (pianoforte)