Vittorio Lo Conte
Il titolo Mainstream Meets New Music potrebbe far venire
in mente esperimenti di dodecafonia suonati a ritmo di jazz. Niente di tutto questo, si
tratta semplicemente di una notevole incisione del trombettista e compositore
Randy Sandke che si rifà in modo intelligente e creativo (grazie anche a
degli esecutori di gran classe) al bop in senso lato, rivissuto però con
notevole senso per i colori orchestrali - sono ben dodici gli strumenti in mano
ai tre musicisti della sezione ance - e molto gusto nell´uso delle armonie.
Sandke - che ha scritto un libro dal titolo programmatico,
Harmony for a New Millenium: An Introduction to Metatonal Music - applica le proprie
idee compositive in questo disco, alla ricerca di una reinterpretazione di stili del passato
con un approccio modeno.
Questa band di all stars rende al meglio i suoi propositi. Ci sono momenti che
riescono a stupire anche l´arrangiatore più esperto. A proposito si può citare
"Creole Love Call" di Duke Ellington, in cui Scott Robinson si
lancia in un assolo futuristico al theremin, uno strumento da cui escono toni
bassi profondissimi, cui segue Sandke che parafrasa il grande Bubber
Miley, il tutto condito da armonie inusuali nonostante gli esecutori non
perdano mai di vista lo spirito originario della composizione ellingtoniana
L´impressione generale di Inside Out è, nonostante la diversità dei
compositori dei brani, che si tratti di un lavoro collettivo da cui vengono
fuori i solisti in modo sempre sorprendente per l´ascoltatore. "Ognuno", scrive
Sandke nelle note di copertina del CD, "ha suonato i propri assoli come parte del tutto
e non come una scusa per mettersi in mostra".
I brani a volte sembrano come le famose scale di M.C. Escher, costruzioni
improbabili che illudono l´occhio dello spettatore per poi rivelargli, ad una
più attenta osservazione, la fatuità della costruzione. Musicalmente è più
facile giostrare con questo tipo di situazioni, così che tutto sembri avere una
sua logica geniale che porta a delle vie in cui c´è sempre una via d´uscita
verso un mondo sonoro inaspettato. Con fantasia inesauribile
Sandke scompone continuamente le sezioni, per poi
riformarle e farle suonare in contrapposizione. Da questo gioco decostruttivo emergono
assoli di alto livello che spesso vengono riassorbiti a loro volta dai tromboni di Ray Anderson e
Wycliffe Gordon: si ascolti, ad esempio, l´introduzione a "Sam Bone". Un
caleidoscopio di invenzioni che sorprende e suscita ammirazione da parte
dell`ascoltatore e che allo stesso tempo non è uno sterile gioco virtuosistico.
Un lavoro importante e innovativo con molte idee da offrire non solo ai
musicisti che fanno il mainstream, ma anche a chi si dedica a generi più
"moderni".
Valutazione: * * * * ½
Sito della Nagel Heyer Records:
www.nagelheyer.com
Elenco dei brani:
01. Like I Said (Ehrlich) - 5:15
02. Creole Love Call (Ellington) - 6:52
03. Simple Pleasure (Mackrel) - 6:45
04. Comet Call (Robinson) - 5:32
05. Whispers in the Night (Caine) - 4:58
06. Sisyphus Effect (Anderson) - 6:34
07. Inside Out (Sandke) - 6:16
08. Plumbing the Dephts (Sandke) - 3:56
09. Sforzando (Sandke) - 5:38
10. D.T (Peplowski) - 2:31
11. Sam Bone (Gordon) - 3:58
12. Trapianti di scimmia (Cohen) - 6:04
Musicisti:
Randy Sandke (tromba, flicorno, direzione)
Scott Robinson (sax soprano, baritono, contrabbasso, flauto, clarinetto basso,
theremin)
Marthy Ehrlich (sax soprano, clarinetto, clarinetto basso, flauto alto)
Ken Peplowski (clarinetto, sax tenore)
Ray Anderson (trombone)
Wycliffe Gordon (trombone)
Uri Caine (piano)
Greg Cohen (contrabbasso)
Dennis Mackrel (batteria)