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Recensione: Polaroid / Exposure





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Polaroid / Exposure
Giovanni Maier (Nota - Italia - 1998 / Nota - Italia - 2000)


Neri Pollastri

Polaroid Exposure

Alla limitata schiera di musicisti che si sono arrischiati nell'impresa di un disco per solo contrabbasso (tra gli altri, Dave Holland con Emerald Tears, Gary Peacock con December Poems, John Lindberg con Luminosity) si è recentemente aggregato anche un italiano: Giovanni Maier.

Bassista friulano ormai affermato e da un paio d'anni membro dell'Italian Instabile Orchestra, Maier ha anzi addirittura raddoppiato la posta, presentando a breve distanza l'uno dall'altro ben due lavori in solo, il primo in studio ed il secondo live. Tali opere, come egli ha recentemente dichiarato in un'intervista (clicca qui per leggerla), sono il frutto del suo personale, quotidiano ed approfondito lavoro di studio e di ricerca sullo strumento, un lavoro che gli ha permesso di sviluppare una personale identità sul basso, caratterizzata da un ben identificabile suono e da originali modalità esecutive, sia ritmiche che melodiche.

Come ben si evince dall'ascolto di questi due CD - ma come già sa chiunque abbia avuto modo di ascoltarlo in uno qualsiasi dei molti contesti nei quali egli suona - Maier è infatti caratterizzato da un suono molto ampio e profondo e da una predilezione per la cantabiltà, che lo avvicina al classico approccio "bianco" allo strumento - quello, per intendersi, che ha per leader Charlie Haden.

Tuttavia, in questi album egli mette in gioco una molteplicità di situazioni musicali, che vanno dal blues alla ballad, dallo studio classicheggiante con l'uso dell'archetto all'improvvisazione free, fino ad un brano di chiara ispirazione araba.
In tali diversi contesti, Maier può far sfoggio delle molte frecce che ha nel proprio arco: accanto al colore ed alla capacità melodica, infatti, mostra anche grande senso ritmico, perfetta padronanza dello strumento anche su tempi veloci, brillante inventiva nel variare le possibilità espressive.

I due CD presentano volutamente una parziale sovrapposizione di pezzi, che consente di confrontare le esecuzioni nei due ben diversi contesti scenici: Polaroid, il primo dei due, è infatti registrato nello studio casalingo del bassista; Exposure è invece registrato dal vivo, sebbene in occasione di diversi concerti.
La differenza si sente: più meditato ed astratto il primo, più immediato e forse più godibile il secondo, anche grazie ad una maggiore uniformità (il solo "Open String" è infatti d'ispirazione classica e propone colorazioni espressive drammatiche, mentre nel primo tali situazioni sono più frequenti).

Per entrambi, comunque, il livello è altissimo e - come succede solo ai grandi - la difficoltà del progetto non costituisce ostacolo per la fruizione della musica, neppure per coloro che non siano degli specialisti o degli appassionati dello strumento.

Difficile scegliere dei brani ai quali assegnare la "palma", dato che, a questi livelli, la differenza la fa il gusto dell'ascoltatore. Forse è possibile indicare "Radio Bagdad" per l'originalità - si tratta del brano arabeggiante - "Slam" e "Morning Blues" (specialmente nella versione più lunga, registrata in "Exposure", di grande finezza interpretativa) per la fruibilità, "Ballad" per l'invenzione melodica (da notare la diversità delle due esecuzioni, pizzicata in "Polaroid", con l'archetto nell'albun dal vivo). Ma, per l'intensità emotiva e la varietà ritmico-timbrica, emerge forse la seconda versione di "Malachi" proposta in "Exposure".

Due dischi, comunque, da ascoltare e riascoltare, alla ricerca delle particolarità e delle differenze nelle esecuzioni, unico difetto dei quali è la reperibilità: l'etichetta Nota di Udine ha una distribuzione non molto capillare e, forse, il modo migliore per averli è rivolgersi direttamente allo stesso Maier . Il quale, tra l'altro, annuncia a breve nuovi lavori in solo, sulla qualità dei quali c'è senza dubbio da scommettere.

Valutazione:
Polaroid: * * * * *
Exposure: * * * * *

Sito di Giovanni Maier:
http://www.ijm.it/maier.html
Contatti:
mosaic@libero.it

Elenco dei brani:
Polaroid
01. Slam 4:28
02. Open String 3:07
03. Tristano 4:06
04. Malachi 4:06
05. Invenzioni a due voci n. 1 2:08
06. Morning Blues 4:23
07. Polaroid 4:02
08. Scargataniza 2:27
09. Ballad 2:57
10. Radio Bagdad 2:30
11. Brain Storm 3:37
12. Invenzione a due voci n. 2 2:07
13. Inno 4:02
14. Aulòs 5:00
15. Home Blues 2:43

Exposure
01. Slam 5:34
02. Open String 6:19
03. Tristano 6:19
04. Malachi 6:23
05. Morning Blues 5:19
06. Ballad 6:24
07. Home Blues 4:43
08. Malachi 5:52
09. Ballad/Naima 9:17
Tutte le composizioni sono di G. Maier, esclusa "Naima" (J. Coltrane)

Musicisti: Giovanni Maier, contrabbasso

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