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Recensione: When The Saints Go Marching Out





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When The Saints Go Marching Out
Antonio Di Lorenzo (Splasc(H) Records - Italia - 2001)


Neri Pollastri

DiLorenzo

Prendete un gruppo di giovani musicisti pugliesi di belle speranze capitanati da un batterista, abile compositore ed arrangiatore, ma soprattutto curioso della musica e delle tradizioni della propria terra; affiancateli ad un gruppo di nomi storici del jazz italiano, assai lontani dalla personale autoglorificazione; aggiungete, come catalizzatore, un personaggio estroso e colto, profondo conoscitore ed amante delle tradizioni pugliesi quanto del jazz: otterrete un disco eccellente, nel quale il gusto dell'improvvisazione e dello scherzo si mescolano con la maestria ed il gesto tecnico, ma anche con il colore e la vivacità delle tradizioni, in un mix mai di maniera, mai sopito, mai celebrativo.

Volete alzarvi qualitativamente ancora una spanna più in alto? Aggiungete al tutto un mostro sacro del jazz di sempre, un personaggio del tutto eterogeneo ma egualmente a proprio agio in qualunque contesto ove si osi rischiare nel fare musica "inaudita", insomma, aggiungete Steve Lacy e sarete vicini al capolavoro.

Assemblare tutti questi ingredienti è riuscito ad Antonio Di Lorenzo in questo CD della Splasc(H) che, fin dal titolo ironico e intelligente, sposa la tradizione della Puglia con quella afroamericana. "When the Saints Go Marching Out" sta infatti ad indicare, come è facile intuire, il recupero delle musiche per banda caratteristiche delle tradizionali processioni pugliesi, entro un contesto jazzistico. Ma solo in rari momenti si ha l'impressione di un'operazione di forzata contaminazione, perché nella sua totalità il lavoro suona del tutto persuasivo, naturale. E questo perché da un lato gli arrangiamenti non sono delle "jazzizzazioni" della musica popolare, bensì un tornare a suonare le musiche della tradizione pugliese con un mutato atteggiamento, non solo musicale ma culturale in senso più ampio; dall'altro, la presenza di personalità abituate a svolgere operazioni di questo genere con grande attenzione e cura, come Gianlugi Trovesi, Bruno Tommaso, o Gianni Lenoci, evita ogni rischio di banalizzazione.

Vittorino Curci, poi, già collaboratore in operazioni simili di Pino Minafra e grande "contaminatore" del jazz con la poesia e le tradizioni popolari, anche in questo caso fornisce una valida supervisione, oltre ad elementi di sorprendente sovversione - i giochi linguistico-musicali basati sul dialetto pugliese nei due "Sparkle", ad esempio.

Steve Lacy, infine, è davvero ai suoi livelli migliori, ed illumina il disco della sua magia. In "L'amore, il dì del santo patrono", forse il pezzo più bello dell'album, duetta magnificamente con Lenoci, offendoci tutto il colore del suo soprano, tutta la sua capacità espressiva, mentre in "Funeral for A Shadow" conclude a modo suo il CD, anche perché messo da Lenoci (autore del brano) nelle condizioni ideali - la rarefatta atmosfera del pezzo ha evidenti ispirazioni orientali e riecheggia la suite "Tao" degli anni '70.

In tutto questo ben di Dio, quasi si smarriscono gli eccellenti interventi di Trovesi e Fabrizio Bosso, di Curci, di Nicola Pisani al baritono e Michele Marrano al corno francese, che non possono esser dimenticati. Così come non deve essere scordato il recupero della tradizione pugliese, che trova la sua migliore espressione nel curioso "The Orphan" (arrangiamento de "Il lamento dell'orfano" del compositore di musica per banda di Ruvo di Puglia Antonio Amenduni), nell'iniziale "When the Saints Go Marching Out" e nella gemella "Quando esce la processione".

Un album di grande interesse e anche di grande fruibilità, che lancia Antonio Di Lorenzo nel firmamento del jazz italiano e non solo.

Valutazione: * * * *

Sito Internet di Antonio Di Lorenzo:
http://www.dilorenzodrum.it
Sito Internet della Splasch:
www.ijm.it/splasc(h)

Elenco dei brani:
01. When the Saints go Marching Out - 6:11
02. The Orphan - 6:53
03. First Sparkle - 1:01
04. L'amore, il dì del santo patrono - 3:14
05. L'uscita del santo - 3:14
06. Lunedì letterario (Michele Marrano) - 4.03
07. Shqiptare Night Procession - 7:33
08. Second Sparkle - 0:58
09. Quando esce la processione - 6:30
10. Funeral for A Shadow (Gianni Lenoci) - 11:06

Tutte le altre composizioni sono di Antonio Di Lorenzo.

Musicisti:
Antonio Di Lorenzo (batteria)
Nicola Pisani (sax baritono)
Michele Marrano (corno francese)
Vito Giacorelli (percussioni)
Gianni Lenoci (piano)

in 1, 6, 9:
Gianluigi Trovesi (sax alto, clarinetto basso)
Vincenzo Deluci (tromba)
Tony Palmisano (trombone)
Danilo Gallo (contrabbasso)

in 4, 7, 10:
Steve Lacy (sax soprano)
Fabrizio Bosso (tromba)
Vittorino Cruci (sax alto)
Davide Penta (contrabbasso)

in 2, 5:
Fabrizio Bosso (tromba)
Bruno Tommaso (contrabbasso)

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