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Ten Tales
Aldo Romano - Joe Lovano (Sunnyside/OWL - USA/Francia - 2003/rist. 1988)

Enzo Boddi

Riedizione curata dalla Sunnyside di un incontro registrato nel maggio 1989 a Parigi ed originariamente pubblicato dalla francese OWL, Ten Tales non documenta solamente il confronto tra uno dei più raffinati batteristi espressi dal jazz europeo ed un sassofonista che condensa nel proprio stile il lascito della tradizione dei grandi tenori.

In questa seduta di incisione Aldo Romano e Joe Lovano forniscono una sincera testimonianza della loro condizione di musicisti del nostro tempo, offrendo al tempo stesso all'ascoltatore punti di riferimento, collegamenti e termini di paragone stilistici e contenutistici.

Un ascolto attento non può non suggerire un confronto con la storica esperienza del John Coltrane di Interstellar Space. Ma se Coltrane costituisce per Lovano un'indubbia fonte di ispirazione, non altrettanto si può dire di Rashied Alì per Romano.

Il batterista italo-francese ha senz'altro familiarità con il linguaggio del free jazz, anche in virtù delle sue passate esperienze. Tuttavia, rispetto al collega afroamericano possiede un linguaggio molto più flessibile, fluente ed articolato, provvisto di una squisita musicalità e di un fine senso melodico, che lo portano a dialogare letteralmente con il partner, valorizzando appieno il significato di interplay.

Per parte sua, Lovano già allora aveva definito un'identità che lo collocava nel novero dei maggiori tenoristi moderni, in un'area espressiva compresa idealmente tra Ben Webster e Dewey Redman. Senso del blues implicito ma marcato, controllo meticoloso di registri e dinamiche, fraseggio scorrevole (ulteriormente agevolato nella circostanza dallo swing di Romano) ne erano le caratteristiche principali, poi consolidatesi nel corso degli ultimi quindici anni.

Ad Interstellar Space ed al furore dionisiaco di Coltrane nello sviluppo dei suoi sheets of sound si possono comunque ricollegare alcuni momenti: "Dragons Are", certi passaggi di "Monologue for Two", "Return Match" e "Koua 1", dove Lovano e Romano liberano tutte le energie ed il fuoco creativo a disposizione, mettendo a nudo le radici intimamente nere della propria musica.

Sull'altro piatto della bilancia, giocano un ruolo fondamentale la rigorosa autodisciplina e la consapevolezza della tradizione. "Moon Moth" si svolge attraverso la successione di cellule essenziali, dove a prevalere sono il gusto per la sottrazione e l'amore per le sfumature timbriche. Undicesimo ed ultimo brano, e dunque unico corpo "estraneo" ai dieci racconti che lo precedono, "Autumn in New York" risente di tale e tanta cura, trasformandosi in un dialogo rarefatto e prezioso. Un'appendice senz'altro efficace e rispettosa dell'impianto narrativo che concettualmente anima la registrazione.

Valutazione * * * *

Sito della Sunnyside:
www.sunnysiderecords.com

Elenco dei brani:
01. Remanence (Romano - Lovano) - 4:13
02. Dragons Are (Romano - Lovano) - 3:17
03. Yellow Shadow (Romano - Lovano) - 4:22
04. Moon Moth (Romano - Lovano) - 3:23
05. Rain Season (Romano - Lovano) - 4:04
06. Eternal Youth (Romano - Lovano) - 4:34
07. Monologue For Two (Romano - Lovano) - 5:44
08. Return Match (Romano - Lovano) - 4:09
09. Sediments (Romano - Lovano) - 3:34
10. Koua 1 (Romano - Lovano) - 3.04
11. Autumn In New York (Vernon Duke) - 6.30

Musicisti:
Aldo Romano (batteria)
Joe Lovano (sax tenore)




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