Maurizio Zerbo
Figura di primo piano della scena jazz newjorkese, il sassofonista canadese Michael
Blake si è imposto all'attenzione del pubblico grazie alla sua partecipazione nei leggendari
Lounge Lizards di John Lurie e all'Herbie Nichols Project, oltre che per i due
splendidi CD da solista pubblicati dalla Intuition, Kingdom of Champa e
Drift [per leggerne la recensione
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Il sassofonista coadiuva poi Frank Kimbrough e Ben Allison - entrambi presenti nel CD -
nell'attività di valorizzazione, attraverso il Jazz Composers Collective, di artisti e
progetti scarsamente documentati sul piano discografico, contigui sia alla musica creativa che
a quella accademica.
Rispetto alle precedenti esperienza discografiche a suo nome, Elevated sottolinea
maggiormente la continuità che unisce la pratica improvvisativa contemporanea con la grande
tradizione del jazz, da John Coltrane a Roland Kirk, da Lucky Thompson a
Coleman Hawkins.
L'originalità della proposta va individuata nell'avere evitato i percorsi obbligati e
stereotipati, derivanti dall'ortodossa rivisitazione dei temi "classici", secondo lo
stile e le idee degli autori.
Piuttosto che scegliere la strada (più facile) della rielaborazione degli standards,
Blake ha inteso invece esplorare mediante composizioni originali il lascito armonico dei
modelli solistici soprindicati, da lui aggiornati sul piano armonico e ritmico.
A questo si aggiunga una precisa scelta compositiva ed interpretativa che trascende la
lunga sequela di assolo a giro su brani dalla struttura tradizionale e scontata, in
favore di temi più articolati con introduzioni ritmicamente molto libere, in cui prevale
un impianto armonico di natura modale ("In The Arms of Alì", "Elevated") su pattern neo-
bop.
Brillante e possente al sax tenore nonchè dotato di una superba articolazione del
fraseggio, Blake antepone la sincerità dell'ispirazione al virtuosismo tecnico, per
concentrarsi sull'esposizione - sempre lucida ed essenziale - dei nuclei tematici.
Alla riuscita del CD contribuisce notevolmente la straordinaria versatilità di Kimbrough,
il quale aggiunge preziose sfumature ad una musica già ricca di colori, che guarda anche
mediante atmosfere sospese e ieratiche all'Africa -filtrata dal jazz- di Randy Weston
e Abdullah Ibrahim, il cui tema "Calypso Minor", viene trattato inaspettatamente in chiave
funky.
Valutazione: * * * *
Sito di Michael Blake:
www.michaelblake.net
Sito della Knitting Factory Records:
www.knittingfactory.com
Elenco dei brani:
01. In the Arms of Ali (Blake) - 4:30
02. Surfing Sahara (Blake) - 4:43
03. Elevated (Blake) - 6:28
04. Addis Ababa (Blake) - 4:02
05. Merle the Pearl (Blake) - 3:41
06. Calypso Minor (Ibrahim) - 5:21
07. Lucky Charms (Blake) - 5:35
08. Anthem for No Country (Blake) - 5:30
09. New Blues, Old News (Blake) - 3:18
Musicisti:
Michael Blake (sassofono tenore e soprano)
Frank Kimbrough (pianoforte)
Ben Allison (contrabbasso)
Mike Mazor (batteria)