Emiliano Neri
Quale futuro attende il nostro amato jazz? Il futuro è in mano ai giovani, si sa. Ma
quali? Non è certo solo una questione anagrafica. C'è in ballo una certa qualità
della gioventù. E ogni epoca plasma la gioventù in maniera differente. Per intenderci,
non si può certo scambiare la gioventù di un Anthony Braxton con la gioventù di
un Paolo Fresu: altri stimoli, altri intenti, altri esiti.
A giudicare dalla ricerca condotta da una fascia ristretta ma alquanto sovresposta di
giovani musicisti, pare che lo scontro generazionale inevitabilmente insito nella
natura della categoria non sia poi tanto avvertito dall'odierna gioventù, che spesso
risolve i propri sforzi in una variazione sul tema della musica dei propri padri; e se
tenta di ottenere qualcosa in più rispetto ad essi punta decisamente sul successo.
Il caso di Nils Wogram è leggermente diverso. Giovane è giovane: classe 1972. E
che classe!
Attivo già dal 1988, ha collezionato una serie incredibile di premi ed esperienze
formative. Fatti non necessariamente rilevanti, ma che ci spiegano la padronanza con cui
tratta lo strumento e la materia sonora. Con un radar musicale che funziona ad ampio
spettro - dagli sbeffeggianti echi traditional alle calibrate aperture
free -, il quartetto di Wogram costruisce trame solari fittissime e inquiete,
nelle quali vengono costantemente generate premesse per veloci cambi di direzione.
Punto di forza è indubbiamente l'energia trasmessa dalla costante attenzione a una
costruzione ritmica che non dà scampo: illude allentando la tensione solo per
tuffarsi in nuove evoluzioni pirotecniche. L'incatenata sezione ritmica - dinamizzata
dal sempre ottimo Nabatov e dagli accenti sdruccioli di Rückert - offre un
sostegno prezioso e mai subordinato alle evoluzioni del leader, che dispiega al trombone
una raffinata padronanza di extended techniques, rari preziosismi timbrici che
emergono chiaramente nei passaggi più informali di bagarre collettiva.
Da notare poi come Wogram ami lavorare su brani lunghi, e non è un caso: ogni brano è
una piccola suite, densa di materiale e perfettamente organizzata senza sbavatura
alcuna.
Se vi capita di visitare il suo sito potrete avere un'idea della logica che permea la
sua ricerca. Le pagine dedicate ai suoi vari progetti (e credeteci: sono molti e tutti
validi) contengono estratti audio dai vari album che vengono automaticamente
caricati all'apertura. Ora, i sample presenti in ciascuna pagina vanno da un
minimo di due a un massimo di sette e vengono riprodotti tutti
contemporaneamente, lasciando la possibilità di arrestarli o meno.
Cacofonia? Jamais! Il tutto, non solo suona plausibile, ma risulta anche
altamente creativo: un'accorta stratificazione di generi e stili alla quale
tornare più e più volte. Potete addirittura divertirvi a selezionare quali tracce
riprodurre, in quali combinazioni, e con quale fattore di ritardo tra l'una e l'altra
avviarle: il godimento rimane invariato. Provare per credere: Nils Wogram è uno di quei
giovani musicisti su cui possiamo tranquillamente scommettere.
Valutazione: * * * *
Sito di Nils Wogram:
www.nilswogram.com
Sito della Altrisuoni:
www.altrisuoni.com
Elenco dei brani:
01. Mysterious Traveller (Nils Wogram) - 8:28
02. Tricky's Food (Nils Wogram) - 10:56
03. Construction Field (Nils Wogram) - 9:36
04. Quiet Place (Nils Wogram) - 8:36
05. Ups And Downs (Nils Wogram) - 1:42
06. Brainy Bud (Nils Wogram) - 9:24
07. Tha Wave (Nils Wogram) - 5:00
08. Source Of Extension (Nils Wogram) - 8:37
09. Hostile Moves (Nils Wogram) - 4:39
10. Native Language (Nils Wogram) - 6:14
Musicisti:
Nils Wogram (trombone)
Simon Nabatov (pianoforte)
Henning Sieverts (contrabbasso; violoncello)
Jochen Rückert (batteria)